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Literaturbüro

di Matteo Galli

I. Un giorno, quando due anni fa trascorsi un lungo periodo a Berlino, esco di casa, faccio pochi passi e vedo fare capolino dalla finestra di un ufficio al piano terra il giovane e talentuoso scrittore di origine bosniaca Saša Stanišić. Mi era accaduto di scrivere un saggio sul suo eccellente romanzo d'esordio La storia del soldato che riparò il grammofono, pubblicato in Italia da Frassinelli e di recensire la traduzione italiana per “L'indice dei libri”. Avevo anche cercato di invitarlo a Ferrara per un convegno sul romanzo famigliare che avevo organizzato nel 2008, ma la cosa purtroppo non era andata a buon fine perché Saša in quel periodo era negli USA. Cominciai a chiedermi che cosa ci facesse da queste parti e mi misi un po' a curiosare. Ma non osai andare a disturbarlo. Dopodiché scoprii che, non esagero, a cinquanta passi da casa mia, ha sede un “Literaturbüro”, non saprei nemmeno come tradurlo in italiano: ufficio letterario? Agenzia di letteratura'. Ne fanno parte scrittori, redattori free lance che lavorano per case editrici e traduttori, sette-otto persone in tutto. Verso la fine del 2009 rividi Stanišić a una lettura pubblica, e stavolta andai a presentarmi, si ricordava delle mail che ci eravamo scambiati, e mi invitò – dopo che gli avevo detto che eravamo “vicini di casa” - a passarlo a trovare. Di lì a poco ripartii e non se ne fece di nulla. E poi uno ha sempre paura di rompere le scatole. ...Leggi tutto "Literaturbüro"