Posted on

Tommaso Labranca: 78.08.18

di Claudio Giunta

Il Foglio, 8 settembre 2018

Tommaso Labranca amava Fantozzi. Sognava «un ultimo film di Fantozzi, ma girato bene come il primo, da un erede di Luciano Salce, in cui ragioniere e famiglia sono alle prese con il mon­taggio di un mobile nordico in scatola piatta». E pensava che Fantozzi fosse il primo grande personaggio comico autenticamente italiano perché privo di connotazioni regionali: Totò è napoletano, Macario è torinese, ...Leggi tutto "Tommaso Labranca: 78.08.18"
Posted on

Fantozzi, l’impolitico

di Claudio Giunta

Domenicale del «Sole 24 ore», 9 luglio 2017

Per capire bene la pernacchia alla Corazzata Potëmkin, nel Secondo tragico Fantozzi, prima libro (1974) poi film (1976), bisogna darle un minimo di contesto, altrimenti si montano delle querelle culturali (Villaggio contro Ejzenštejn, il cinema popolare contro il cinema d’autore, l’insulto alla memoria di un film che non è affatto «una cagata pazzesca») che non stanno né in cielo né in terra. Quarant’anni ...Leggi tutto "Fantozzi, l’impolitico"