Cose che riguardano l'Italia

Creatività 1, 2, 3 (sugli anni Ottanta)

  di Claudio Giunta

[in Unicità d'Italia 1961-2011. Made in Italy e identità nazionale, a cura di Enrico Morteo, Venezia, Marsilio 2011]

Tra le cose che si dovrebbero festeggiare quest’anno c’è il cinquantenario di quella meraviglia che è il dizionario Battaglia. Il Grande Dizionario della Lingua Italiana diretto da Salvatore Battaglia cominciò a uscire infatti esattamente cinquant’anni fa, nel 1961, dopo una gestazione di quasi un decennio: primo volume, A-BALB. Il ventunesimo e ultimo volume è uscito nel 2002, TOI-Z. Quarant’anni ben spesi.

Nel Dizionario Battaglia il sostantivo creativo, nel senso di ‘copywriter, ideatore di campagne pubblicitarie’, non c’è ancora. C’è creatività, sobriamente definita come ‘capacità, facoltà, attitudine a creare’, con rimandi a passi di Croce e di Pavese. Chiamerò la sobria creatività del Dizionario Battaglia Creatività 1.
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Cultura e società

C’è qualcuno che rimpiange gli ittiti?

  di Claudio Giunta

… Parlando di quest’argomento, di questa rivoluzione culturale in uno dei suoi ultimi saggi, Richard Rorty si è domandato: «Forse che rimpiangiamo la cultura degli ittiti?». Intendendo dire che molte altre cose, molti altri nuovi problemi ma anche molte altre nuove risposte sono venute dopo gli ittiti, e noi, i posteri, degli ittiti non abbiamo alcun rimpianto. Può darsi che, presi in mezzo al flusso, noi persistiamo a rimpiangere, idealizzandole, le cose meravigliose che ci sembra di perdere, mentre non vediamo, o non diamo abbastanza importanza alle nuove cose meravigliose che riempiono ogni giorno il nostro mondo. E certamente anche così…


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C’è qualcuno che rimpiange gli ittiti? [PDF]

Cultura e società, Università

Intervista su nuovi media, istruzione, e le solite altre cose

  di Claudio Giunta

… Non direi che la cultura abbia sempre rappresentato lo strumento per il riscatto sociale o per la costruzione della propria identità (qualsiasi cosa decidiamo che quest’espressione significhi). Il nostro ‘sempre’ corrisponde all’età moderna, o a una parte dell’età moderna, più o meno quella che coincide con la formazione degli stati nazionali e con la conquista del potere da parte della borghesia. Prima di quell’epoca la cultura che chiamiamo liberale era un lusso per i privilegiati (ecclesiastici, nobili sfaccendati) o per chi non doveva guadagnarsi da vivere (le donne)….

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Intervista a Hevelius [PDF]