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Le Humanities e il futuro della memoria culturale

di Gianni Guastella

[In una versione più breve su "Il Mulino" 4 (2012), pp. 626-36]

Gianni Guastella insegna Lingua e Letteratura latina all'Università di Siena. Sull'ultimo numero della rivista "Il Mulino" ha pubblicato un saggio dal titolo "Scienze umane e memoria culturale". Qui ne trovate una versione più estesa.

Intervenendo nel dibattito sulla crisi degli studi classici, Mary Beard ha recentemente ricordato che la paura di veder scomparire il latino e il greco dall’istruzione superiore in Inghilterra data almeno dal 1902. Siccome da allora le lingue classiche hanno goduto di una discreta salute nelle università anglosassoni, la sua conclusione è che non bisognerebbe prendere troppo sul serio questo tipo di allarme. È vero, lamentele del genere si sono succedute per tutto il secolo scorso: e se ne possono trovare di analoghe anche in quello precedente. Ma bisogna fare attenzione anche ai contesti in cui queste doléances si collocavano. Nel caso specifico, le principali università inglesi, Oxford, Cambridge e Londra, avevano introdotto corsi di letteratura inglese a livello universitario solo pochi anni prima dell’inizio del secolo XX. Da qui nasceva fra i classicisti la preoccupazione di vedere l’insegnamento delle lingue antiche spodestato dalla posizione di incontrastato dominio che occupava nel curriculum umanistico, che ne faceva il vero perno della formazione linguistica e letteraria tout court. Si trattava perciò di un sensato smarrimento di fronte a una cospicua ridefinizione del campo disciplinare: solo che una fondata preoccupazione assumeva i toni decisamente sproporzionati di un lamento apocalittico.

Ci troviamo oggi in una situazione di analogo disagio, che con ogni probabilità non comporterà nemmeno stavolta la scomparsa delle nostre discipline (sicuramente non la scomparsa del latino) ma semmai un loro ridimensionamento. Nel frattempo, però, le riflessioni più o meno lamentose sull’argomento si sono moltiplicate fino a creare un vero e proprio genere letterario, di cui anche queste pagine rischiano di costituire un ulteriore esempio. Come sempre, sarebbe meglio non gridare troppo spesso “al lupo!” Come sempre, è importante guardare in faccia la realtà. È quello che vorrei fare qui. La cosa può non essere rassicurante. Pazienza.

Scarica il saggio completo (PDF): Guastella, Le Humanities...