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Il Nobel a Borges, perfavore!

di Piergiorgio Bellocchio

L’Illustrazione italiana, 1982

Tra i crucci dell’amico, cui mi accomuna il vizio della letteratura, c’è anche la ricorrente mancata assegnazione del premio Nobel a Jorge Luìs Borges. Da anni, nel mese di ottobre, quando l’Accademia di Stoccolma si appresta a decidere, egli entra in agitazione. E ogni volta al suo idolo vengono preferiti scrittori tedeschi, polacchi, giapponesi, russi, ebrei, cinesi, australiani e perfino ...Leggi tutto "Il Nobel a Borges, perfavore!"
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Sì, ma cosa c’è dentro? Per esempio Rilke

di Claudio Giunta

Mentre il neverending tour di presentazione di Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura prosegue con, starei per dire, veemenza (lunedì 21 siamo a Roma, Casa del Cinema, alle 15; martedì 22 siamo a Napoli, Liceo Sannazaro, alle 16.15; mercoledì 23 a Cagliari, Liceo Pacinotti, alle 15), uno potrebbe anche domandarsi che cosa c’è dentro. Perciò do qualche assaggio. Oggi una poesia famosa, bella e tremenda di Rilke.

Nel 1902, Rilke va a Parigi per conoscere lo scultore Auguste Rodin: da tempo ammira le sue opere e vorrebbe scrivere un saggio su di lui. Resterà a Parigi fino al 1906, e i suoi rapporti con Rodin diventeranno tanto stretti che, per un periodo, Rilke lavorerà come segretario dello scultore, nella sua villa di Meudon. L’incontro con Rodin ha una notevole importanza per i suoi riflessi sulla ...Leggi tutto "Sì, ma cosa c’è dentro? Per esempio Rilke"