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Un rivoluzionario

di Alberto Saibene
Credo nella verità dei luoghi. Fu soprattutto per questo che nell’agosto di una decina di anni fa risalivo la strada tortuosa verso Barbiana dove don Lorenzo Milani trascorse gli ultimi tredici anni della sua breve vita. Arrivato, visitai subito il cimitero dove don Milani è sepolto accanto alla Eda, la governante, e alla mamma di Eda Pelagalli (che don Lorenzo chiamava “la nonna”). ...Leggi tutto "Un rivoluzionario"
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Sessantotto

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 21 febbraio 2018

A mezzo secolo dal ’68, sentiremo ricordare un po’ dappertutto gli opposti significati che gli vengono attribuiti. La sua cifra bifronte indica sia l’ultima rivolta imparentata con i moti ottonovecenteschi, sia l’affermazione di una società affluente dove la tendenza libertaria è indistinguibile dal consumismo; evoca un istinto ludico e anarchico che si rovescia in pratiche settarie; simboleggia ...Leggi tutto "Sessantotto"
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Il Nobel a Borges, perfavore!

di Piergiorgio Bellocchio

L’Illustrazione italiana, 1982

Tra i crucci dell’amico, cui mi accomuna il vizio della letteratura, c’è anche la ricorrente mancata assegnazione del premio Nobel a Jorge Luìs Borges. Da anni, nel mese di ottobre, quando l’Accademia di Stoccolma si appresta a decidere, egli entra in agitazione. E ogni volta al suo idolo vengono preferiti scrittori tedeschi, polacchi, giapponesi, russi, ebrei, cinesi, australiani e perfino ...Leggi tutto "Il Nobel a Borges, perfavore!"
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Sui “Quaderni piacentini”

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 7 giugno 2017 

Chi ha meno di quarant’anni, e guarda alle vicende politico-culturali che accompagnarono la metamorfosi dell’Italia tra il boom e il delitto Moro, spesso ha in mente un panorama semplificato: pochi nomi dalle identità ridotte a maschere. Se pensa ai letterati, vede uno scontro fumettistico tra pasoliniani e neoavanguardisti, con Calvino che sguscia via aggiornato e reticente. Se immagina lo sfondo ...Leggi tutto "Sui “Quaderni piacentini”"
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Su Isherwood

di Matteo Marchesini

«Il Foglio», 10 agosto 2016

  “Come prova finale, cercai di guardare negli occhi di Arthur. Ma no, questo procedimento tanto onorato dalla tradizione non riuscì. Non erano finestre dell’anima, quelli. Non erano che una semplice parte del suo viso, una specie di gelatina di un azzurro chiaro, come un mollusco nudo nella fenditura di uno scoglio (…) Non c’era altro da fare che prendere Arthur così, sulla parola”. Così, ...Leggi tutto "Su Isherwood"
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La filologia d’autore non andrebbe incoraggiata

di Claudio Giunta
[In una versione più estesa in “Ecdotica”, 8 (2011), pp. 104-17] 1. È uscito da poco negli Stati Uniti il romanzo The Pale King di David Foster Wallace. Il libro esce postumo, perché Wallace si è suicidato tre anni fa. Sul suo tavolo di lavoro è stata trovata una redazione provvisoria della prima parte del romanzo, e alcune altre scene sparse. Si tratta pressappoco di un terzo di ...Leggi tutto "La filologia d’autore non andrebbe incoraggiata"