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Exit Renzi

di Claudio Giunta

Il Foglio, 30 giugno 2018

Senza escludere che possa avere un futuro, ne parleremo al passato. Mariano Rumor, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, laurea in Lettere all’Università di Padova nel 1937 con una tesi su Giuseppe Giacosa, non aveva, sui problemi dell’Italia, idee più raffinate o più profonde di quelle che aveva Matteo Renzi. E non le aveva ...Leggi tutto "Exit Renzi"
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Dylan

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 16 ottobre 2016

Gore Vidal – che almeno per i suoi saggi il Nobel se lo sarebbe meritato – non sarebbe stato contento. «La gente vive d’illusioni», scriveva (Literary Gangsters). «Si tratti di quello studente del college che si alza in piedi alla fine della conferenza e dichiara, non chiede: “Non crede che Bob Dylan sia il più grande poeta vivente?”. O si tratti di Richard Nixon che non vuole essere ...Leggi tutto "Dylan"
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Vincerà il no

di Claudio Giunta

Il Foglio 11 ottobre 2016

L’unica volta che ho visto Renzi dal vivo, smagliante, al Festival dell’Economia di Trento, la questione dello storytelling è saltata fuori due volte, una in relazione al modo in cui il PD doveva «raccontare se stesso al Paese» e una, più originalmente, in relazione all’agricoltura: una volta – cito a memoria – fare i cuochi non era considerato una cosa eccitante, adesso sì perché la ...Leggi tutto "Vincerà il no"
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«Noi non è che possiamo dirlo…» (Essere #matteorenzi, prime pagine)

di Claudio Giunta
Il libretto su Renzi (vedi sotto o qui) comincia così: «Noi non è che possiamo dirlo, che sennò sembra che siamo matti», mi ha scritto un dirigente PD tre anni e tre mesi fa (ho archiviato l’email) in risposta alla mia domanda «Ma ’sto Renzi?» – «non possiamo dirlo ma lo sappiamo che è una quinta colonna, che è il prossimo Berlusconi quando questo Berlusconi se ne andrà fuori dal ...Leggi tutto "«Noi non è che possiamo dirlo…» (Essere #matteorenzi, prime pagine)"
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House of Cards a Viale Trastevere. Su “La buona scuola”

di Claudio Giunta

Internazionale, 19 novembre 2014

All’inizio di House of Cards, prima serie seconda puntata, il malvagio Francis Underwood chiude un gruppetto di giovani geni della comunicazione in una stanza del Congresso perché scrivano un programma di riassetto dell’educazione scolastica: sarà la prima proposta di legge del neo-presidente degli Stati Uniti. Alla fine del lavoro, uno dei membri del gruppo chiede a Underwood: «History?», ...Leggi tutto "House of Cards a Viale Trastevere. Su “La buona scuola”"