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Matteo Marchesini sulla poesia di Amelia Rosselli

di Matteo Marchesini

Da Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia, Macerata, Quodlibet 2014.

  1. «Amelia Rosselli, in poesia, è così vera e forte che si perdonano i discorsi di non pochi suoi discutibili ammiratori. A rendere del tutto inconsueta quella sua poesia sono le dolorose trovate formali che – avrebbe detto Montale – gli studenti canaglie le hanno già rubate, freddamente imitandola». Così scriveva, in uno dei suoi brevi ritratti novecenteschi, Franco Fortini. Oggi, ...Leggi tutto "Matteo Marchesini sulla poesia di Amelia Rosselli"
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Sul carteggio Camus-Chiaromonte

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 2 febbraio 2020

All’inizio degli anni Novanta Il Mulino ripubblicò tre dei libri di Nicola Chiaromonte, tre raccolte di saggi scritti tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta (Chiaromonte è morto nel 1972). Era appena caduto il Muro di Berlino, era arrivato il momento di leggere o rileggere chi aveva smesso per tempo di credere al dio fallito, o – è il caso del nostro autore – non ci aveva mai creduto. Ma ...Leggi tutto "Sul carteggio Camus-Chiaromonte"
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Cultura e ignoranza

di Matteo Marchesini

Il Foglio, mercoledì 29 maggio 2019

L’Italia del 2019, è fin troppo noto, riflette ancora una stratificazione di fenomeni sociali e politici piuttosto eccentrica rispetto a quella dei paesi che hanno inventato la modernità. Da noi convivono tempi e luoghi diversissimi. Per questo quando si dibatte di progresso e conservazione, o di élite e popolo, ci si trova intrappolati in un groviglio di equivoci. Certe proposte sembrano sia ...Leggi tutto "Cultura e ignoranza"
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Gli Enrico IV della Italian Theory

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 3 aprile 2018

“Siamo re che si credono mendicanti”, ha ribadito tempo fa l’irremovibile Emanuele Severino al Corriere. Mi sono imbattuto nell’intervista mentre leggevo “Le mani su Machiavelli” di Pier Paolo Portinaro, un’onesta critica liberal-torinese alla cosiddetta Italian Theory, la costellazione biopolitica che va dal dionisiaco Negri all’ombroso Agamben, e di cui Roberto Esposito è il sincretistico ...Leggi tutto "Gli Enrico IV della Italian Theory"
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Su “Casa di carte” di Matteo Marchesini

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 24 marzo 2019

Nelle ultime settimane mi è capitato di leggere, alternandoli, un libretto di un professore di letteratura internazionalmente noto, uno dei non molti viventi ben installati nei syllabus dei corsi universitari, e il libro Casa di carte, che raccoglie gli ultimi saggi sulla letteratura contemporanea, Dal boom ai social, di Matteo Marchesini. Ho abbandonato il libretto da syllabus dopo una trentina di ...Leggi tutto "Su “Casa di carte” di Matteo Marchesini"
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Sul lungo periodo. Breve storia di Lukács

di Matteo Marchesini
A metà della Montagna incantata, Thomas Mann introduce il personaggio di Naphta, un ebreo gesuita che da lì in poi si contende col massone Settembrini il ruolo di pedagogo del protagonista Castorp. Mentre Settembrini descrive con passione la razionalità del progresso umano, Naphta esalta con razionalità implacabile le passioni più oscure e diaboliche. In lui l’anima reazionaria coincide ...Leggi tutto "Sul lungo periodo. Breve storia di Lukács"