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Ritorno alla «filologia»? (Su Said, Agamben e altra critica universitaria)

di Claudio Giunta

«Ecdotica», 14 (2017), pp. 104-35.

1. A un certo punto del romanzo Passa la bellezza di Antonio Pascale il protagonista racconta di come una sua vocazione giovanile sia stata repressa e spenta da un insegnante in nome di Valori più elevati [1]. In seconda media, scrive Pascale, non facevo altro che disegnare i templi greci. Quell’ordine perfetto, il susseguirsi dei colonnati, simmetria, prospettiva. Avevo una professoressa che appendeva ...Leggi tutto "Ritorno alla «filologia»? (Su Said, Agamben e altra critica universitaria)"
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Il secolo di Contini

di Claudio Giunta
[Domenicale del Sole 24 ore, 30 dicembre 2012] Da studente, quando leggevo Contini, il primo sentimento che provavo era la paura. Alla Scuola Normale si faceva la gara a chi era più blasé (cioè più spaventato), e ricordo ancora il pomeriggio di tarda primavera in cui uno dei miei compagni di corso ammise che «sì, Contini a volte è criptico». A volte criptico? Io capivo una riga sì e due ...Leggi tutto "Il secolo di Contini"
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Su Dante lirico

di Claudio Giunta
[In Nuova Rivista di Letteratura Italiana, XIII 1-2 (2010)] Commentando le Rime di Dante (Meridiani Mondadori 2011) sono stato guidato da un’idea generale della letteratura medievale, un’idea che in modi diversi è stata già espressa da molti studiosi. Cito, perché cristalline, le parole che Leo Spitzer ha usato per discutere del metodo di Kenneth Burke, il quale proponeva di isolare nell’opera ...Leggi tutto "Su Dante lirico"