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Tutta la solitudine che meritate. Viaggio in Islanda

di Claudio Giunta
Giovedì 3 aprile, ore 19, allo Spazio Open di Viale Monte Nero 6, Milano, presentiamo questo (noi che parliamo, molte fotografie molto belle, qualcosa da bere/mangiare): Baciati dalla fortuna (niente neve, poca pioggia) e sfruttando la luce delle lunghissime giornate di maggio, Claudio Giunta ha preso appunti, Giovanna Silva ha scattato le foto, e insieme hanno fatto il giro dell’Islanda, ...Leggi tutto "Tutta la solitudine che meritate. Viaggio in Islanda"
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Non esistono paesi allegorici

di Claudio Giunta

Internazionale online

Ero a Reykjavík nel 2008, nei primi momenti del primo atto della Bancarotta Nazionale, e mi ricordo bene dei cortei di protesta davanti al parlamento, i cortei contro i banchieri ladri e i politici distratti o collusi che li avevano lasciati rubare. Solo che non erano cortei di proletari, erano cortei di ex proletari che nei decenni della lenta inesorabile crescita economica post-seconda guerra ...Leggi tutto "Non esistono paesi allegorici"
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Su “La donna è un’isola” di Auður Ava Ólafsdóttir

di Claudio Giunta
[Domenicale del Sole 24 ore, 25 agosto 2013] Mi hanno chiesto di recensire questo libro non perché io sia particolarmente ferrato sui (o particolarmente interessato ai) romanzi contemporanei ma perché l’autrice è islandese, e io sono un islandofilo: sono stato in Islanda cinque volte, ne ho letto, ne ho scritto (senza mai mettermi a studiare l’islandese, ci mancherebbe), e ammorbo spesso i ...Leggi tutto "Su “La donna è un’isola” di Auður Ava Ólafsdóttir"
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Su “Gente indipendente” di Halldór Laxness

di Claudio Giunta
[Between (www.Between-journal.it), II 4 (2012)] «I romantici europei possono anche lodare l’incanto dei luoghi deserti e selvaggi, ma sanno che per loro si tratta al massimo di una passeggiata di poche ore fino a una comoda osteria: possono celebrare le gioie della solitudine, ma sanno che in qualunque momento possono far ritorno al tetto familiare o in città, e che laggiù, nel frattempo, ...Leggi tutto "Su “Gente indipendente” di Halldór Laxness"
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Che cosa studiare? Che cosa non studiare?

di Claudio Giunta
[Supplemento culturale del Sole 24 ore, 1 aprile 2012] Un mattino, a Reykjavík, faccio colazione con Marco Bancale, 37 anni, bolognese, in Islanda dal 2006. Marco mi racconta dell’industria dei videogiochi in Islanda: c’è la CCPGames, l’azienda che ha creato Eve online (vedi il Domenicale del 10 luglio, p. 2), unica e inarrivabile per dimensioni, fama, introiti; ma poi c’è una decina di ...Leggi tutto "Che cosa studiare? Che cosa non studiare?"
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Videogiochi a Reykjavik: “Eve online”

di Claudio Giunta
[Domenicale del Sole 24 Ore] Domanda: “E dunque cosa fai, passi il tempo a leggere riviste di fumetti?”. Risposta: “No, leggo soltanto Vogue”. Ma Fiona risponde con un tono-Vogue impossibile da riprodurre (“Well nooou, only Vaag”), e che ha l’effetto di completare l’opera di involontaria seduzione che era cominciata nel momento in cui ero entrato nel suo studio alla CCPGames e l’avevo ...Leggi tutto "Videogiochi a Reykjavik: “Eve online”"