Informazione

Il ‘foglietto’ di Berlusconi. Filologia e attualità

  di Claudio Lagomarsini

«La filologia […] è un abito mentale, lo stesso per il quale ciò che ci viene detto o che ci viene fatto leggere ci domandiamo o dovremmo domandarci come l’abbia saputo chi ce lo dice (davvero i due ministri chiusi in una stanza si sono detti le parole riferite dal giornale fra virgolette?); una specie di igiene mentale contro il pressapochismo e l’indifferenza per i fatti […] e la degenerazione delle informazioni […]».[Pietro Beltrami, A che serve un’edizione critica? Leggere i testi della letteratura romanza medievale, Bologna, il Mulino, 2010, p. 12).

Continua »

Cultura e società

Pierluigi Battista preso sul serio

  di Claudio Giunta

Nel 1989 avevo diciott’anni e ricordo molto bene un articolo scritto da Fortini per «Cuore», il supplemento satirico de «L’Unità», a proposito della caduta del comunismo nei paesi dell’Est europeo. «Sappiamo tutti – scriveva Fortini – che cosa significa quel che accade all’Est» (11 settembre 1989). Fortini non diceva che cosa, esattamente, tutti sapevamo, ma a me pareva chiaro che «quel che accadeva all’Est» fosse, soprattutto, una lastra tombale per il comunismo e l’idea del comunismo…

Scarica il saggio completo [PDF]:
P. Battista preso sul serio (a proposito di “I conformisti. L’estinzione degli intellettuali d’Italia”)

Cultura e società

C’è qualcuno che rimpiange gli ittiti?

  di Claudio Giunta

… Parlando di quest’argomento, di questa rivoluzione culturale in uno dei suoi ultimi saggi, Richard Rorty si è domandato: «Forse che rimpiangiamo la cultura degli ittiti?». Intendendo dire che molte altre cose, molti altri nuovi problemi ma anche molte altre nuove risposte sono venute dopo gli ittiti, e noi, i posteri, degli ittiti non abbiamo alcun rimpianto. Può darsi che, presi in mezzo al flusso, noi persistiamo a rimpiangere, idealizzandole, le cose meravigliose che ci sembra di perdere, mentre non vediamo, o non diamo abbastanza importanza alle nuove cose meravigliose che riempiono ogni giorno il nostro mondo. E certamente anche così…


Scarica il saggio completo:
C’è qualcuno che rimpiange gli ittiti? [PDF]

Cultura e società

Il disastro dell’informazione in Italia

  di Claudio Giunta

Discussione del libro di Michele Loporcaro Cattive notizie. La retorica senza lumi dei mass media italiani, Milano, Feltrinelli 2005.

Che cosa sia oggi l’informazione televisiva in Italia lo si può capire facilmente alle sette meno e un quarto di un qualsiasi giorno feriale. A quell’ora, lunedì scorso a Studio aperto (Italia 1) si parlava di Totti e del suo gol ‘a cucchiaio’ nell’ultima partita coll’Inter. Ma l’occasione era buona per mostrare insieme al gol, per un paio di minuti, la fidanzata Ilary (sic) che – in visione rallentata e per due volte, in due distinte sequenze – saliva le gradinate dello stadio, il filmato delle nozze fra Totti e Ilary e altri fatti memorabili della coppia. Alla stessa ora, al TG2 c’era un servizio sull’Isola dei famosi: un gruppo di uomini e donne seminudi, su una spiaggia asiatica o africana, parlavano, litigavano, accendevano un fuoco. E alla stessa ora, su Canale 5, non c’era il telegiornale ma il programma ‘d’intrattenimento’ Verissimo, condotto da Cristina Parodi: e il discorso e le immagini riguardavano, non so dire di preciso per quale ragione, l’attrice Manuela Arcuri – in bikini.

Scarica l’articolo completo:
Il disastro dell’informazione in Italia [PDF]