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Su “Tumulto” di Enzensberger

di Matteo Marchesini

Domenicale del Sole 24 ore, 7 maggio 2017

Immaginate uno scrittore sottile come Fortini e limpido come Calvino; uno scrittore che ha la souplesse diaristico-narrativa di Isherwood, e forse la sua distratta saggezza orientale, ma che al tempo stesso può gareggiare in virtuosismo poetico con Auden; uno scrittore, ancora, che ha ereditato la dialettica di Adorno e la satira di Kraus ma le traduce nella lingua piana di Orwell, intuendo che in ...Leggi tutto "Su “Tumulto” di Enzensberger"
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Tra supercazzola e Lapalisse. Su Habermas e i suoi fans

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 3 aprile 2015

Il 27 marzo scorso, Repubblica apriva le pagine culturali con un brano tratto da Verbalizzare il sacro, il nuovo libro di Jürgen Habermas (Laterza). Titolo: La mia critica della ragione laicista. Succo: «L’universalismo dell’illuminismo politico non dovrebbe affatto essere in contraddizione con le sensibilità particolari di un beninteso culturalismo». Il filosofo raccomanda di armonizzare ...Leggi tutto "Tra supercazzola e Lapalisse. Su Habermas e i suoi fans"