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Gli Enrico IV della Italian Theory

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 3 aprile 2018

“Siamo re che si credono mendicanti”, ha ribadito tempo fa l’irremovibile Emanuele Severino al Corriere. Mi sono imbattuto nell’intervista mentre leggevo “Le mani su Machiavelli” di Pier Paolo Portinaro, un’onesta critica liberal-torinese alla cosiddetta Italian Theory, la costellazione biopolitica che va dal dionisiaco Negri all’ombroso Agamben, e di cui Roberto Esposito è il sincretistico ...Leggi tutto "Gli Enrico IV della Italian Theory"
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Ritorno alla «filologia»? (Su Said, Agamben e altra critica universitaria)

di Claudio Giunta

«Ecdotica», 14 (2017), pp. 104-35.

1. A un certo punto del romanzo Passa la bellezza di Antonio Pascale il protagonista racconta di come una sua vocazione giovanile sia stata repressa e spenta da un insegnante in nome di Valori più elevati [1]. In seconda media, scrive Pascale, non facevo altro che disegnare i templi greci. Quell’ordine perfetto, il susseguirsi dei colonnati, simmetria, prospettiva. Avevo una professoressa che appendeva ...Leggi tutto "Ritorno alla «filologia»? (Su Said, Agamben e altra critica universitaria)"
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La scomparsa di Giorgio Agamben

di Raffaele Alberto Ventura

Linus, marzo 2017

Chiunque si sia trovato a esaminare il panorama della filosofia contemporanea ha sicuramente già osservato quel particolare tipo di fenomeno, di cui è impossibile prevedere contemporaneamente moto e posizione, convenzionalmente chiamato “Giorgio Agamben”. Da un intellettuale ci aspettiamo una traiettoria prevedibile come quella di una fascio di particelle, da un incarico universitario all’altro; ...Leggi tutto "La scomparsa di Giorgio Agamben"