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Sul lungo periodo. Breve storia di Lukács

di Matteo Marchesini
A metà della Montagna incantata, Thomas Mann introduce il personaggio di Naphta, un ebreo gesuita che da lì in poi si contende col massone Settembrini il ruolo di pedagogo del protagonista Castorp. Mentre Settembrini descrive con passione la razionalità del progresso umano, Naphta esalta con razionalità implacabile le passioni più oscure e diaboliche. In lui l’anima reazionaria coincide ...Leggi tutto "Sul lungo periodo. Breve storia di Lukács"
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Il futuro non è più quello di una volta

di Claudio Giunta
[Supplemento domenicale del «Sole 24 Ore», 20 maggio 2012] Ho 41 anni, e sono un nativo digitale. Perché ho solo vaghi ricordi del prima. C’era il film su RaiUno il lunedì sera. Poi, a un certo punto, Dallas su Canale 5. Lunghi pomeriggi passati a casa a leggere, senza interruzioni. Un quotidiano solo, La Stampa (vivevo a Torino). Scrivevo e ricevevo lettere di carta, che in buona parte ho ...Leggi tutto "Il futuro non è più quello di una volta"
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A proposito di “Prima lezione di filologia” di Alberto Varvaro

di Claudio Giunta
[In parte sul supplemento culturale del Sole 24 ore, 18 marzo 2012] Nello studio di un mio collega all’università c’è un foglio appeso al muro che dice «C’è qualcosa nella filologia che fa appello agli istinti peggiori degli esseri umani». La frase è di George Steiner e la potremmo riscrivere, in maniera un po’ meno perentoria, in forma di domanda. Con tante cose da fare e da dire, ...Leggi tutto "A proposito di “Prima lezione di filologia” di Alberto Varvaro"