Posted on

Diversamente poetiche

di Claudio Giunta

Il Foglio, 2 febbraio 2019

I testi delle canzoni non si leggono, naturalmente. Quando si leggono, senza la musica e senza il canto, di solito sono ridicoli o puerili: sono la musica e il canto – l’interpretazione – che rendono memorabile l’ovvio di, mettiamo, «è uno di quei giorni che ti prende la malinconia» o di «l’anno che sta arrivando tra un anno passerà». Ma le canzoni sono pur sempre, anche, congegni verbali, ...Leggi tutto "Diversamente poetiche"
Posted on

Quello che torna a galla

di Claudio Giunta
[Supplemento culturale del Sole 24 ore, 12 febbraio 2012] Dei Sanremi della mia pubertà-adolescenza mi ricordo soprattutto Franco Fanigliulo, «A me mi piace vivere alla grande, già! / Girare per le favole in mutande»; mi ricordo anche di Enzo Carella: «Ho freddo al naso, / la bocca tua è di raso»; e anche «Tu fai schifo sempre / da mattina a sera» dei Pandemonium. Mia nonna, classe 1909, ...Leggi tutto "Quello che torna a galla"