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Su “Le rime disperse di Petrarca”

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 14 febbraio 2021

Non solo lo studente alle prime armi ma anche lo studioso non specialista inclina probabilmente a pensare che il Canzoniere sia una specie di monolito piovuto chissà come nella letteratura italiana del Trecento, una serie ordinata e compatta di 366 componimenti usciti un bel giorno dallo studio di Petrarca e passati di mano in mano prima attraverso copie manoscritte integrali e poi attraverso volumi ...Leggi tutto "Su “Le rime disperse di Petrarca”"
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Su “Il verso giusto. 100 poesie italiane” di Luca Serianni

di Claudio Giunta

Il Foglio, 24 gennaio 2021

L’osservazione non è nuova, ma vale sempre la pena di ripeterla. L’educazione umanistica a scuola passa per buona parte attraverso lingue morte, come il latino e il greco, e generi non morti ma quiescenti, come il teatro e la poesia. È un dato di fatto, ed è tutt’altro che un invito a disfarsi del latino, del greco, del teatro e della poesia. Ma, insieme col fatto, non si può fare a meno ...Leggi tutto "Su “Il verso giusto. 100 poesie italiane” di Luca Serianni"
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Marco Santagata (1947-2020)

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 15 novembre 2020

Marco Santagata, che è morto a Pisa lunedì scorso, è stato un talento molto precoce. Entrato come studente del corso ordinario alla Scuola Normale, nel 1969, poco più che ventenne, pubblica sul «Giornale storico» un lungo articolo sulla memoria di Dante in Petrarca. È un saggio che si legge ancora adesso con profitto, ma soprattutto è un saggio che anticipa suoi lavori futuri più maturi (confluiti ...Leggi tutto "Marco Santagata (1947-2020)"
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Sulle tracce di italiano dell’esame di Stato 2018

di Claudio Giunta

Internazionale online, 20 giugno 2018

Forse non sono la persona giusta per parlare dell’Esame di Stato, perché ho molti dubbi circa il fatto che serva a qualcosa. Sospetto che un esame che viene superato dal 99.5% dei candidati (questo il dato del 2017) non sia veramente un esame ma una di quelle cose fatte pro forma, cioè retoricamente, nelle quali l’Italia è specialista. Forse sarebbe più utile inventarsi qualcosa di diverso: ...Leggi tutto "Sulle tracce di italiano dell’esame di Stato 2018"
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Sì, ma cosa c’è dentro (8)? Una lettera dalle Canarie (dal “De Canaria” di Giovanni Boccaccio)

di Claudio Giunta

Ottavo estratto dal manuale-antologia
Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura

Boccaccio parla delle Canarie, naturalmente senza esserci mai stato; e parla dei ‘selvaggi’ che vivono laggiù. Siamo nel 1341, è uno dei primi documenti della prossima conquista europea del mondo – There Will Be Blood. 

I «selvaggi» non li scoprì Cristoforo Colombo sbarcando in America nel 1492. La storia medievale è costellata da incontri tra viaggiatori europei (viaggiatori che partono per commerciare, per fare la guerra, per visitare i luoghi sacri del cristianesimo) e ‘nuove’ popolazioni africane o asiatiche (nuove, si capisce, agli occhi degli europei: agli occhi degli africani e degli asiatici i ‘nuovi’ ...Leggi tutto "Sì, ma cosa c’è dentro (8)? Una lettera dalle Canarie (dal “De Canaria” di Giovanni Boccaccio)"
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Sì, ma cosa c’è dentro (7)? Un sonetto di Petrarca sull’amore in tarda età

di Claudio Giunta

Settimo estratto dal manuale-antologia
Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura.

Petrarca fantastica di un casto amore per Laura, in tarda età. Ma Laura è morta. 

I sonetti 315, 316 e 317 del Canzoniere, scritti dopo la morte di Laura, hanno una particolarità interessante: sono tutte e tre poesie nelle quali Petrarca immagina come avrebbe potuto essere la vita insieme a Laura una volta che sia lei sia lui fossero invecchiati: una volta cioè che quello che si chiama un po’ retoricamente ‘il fuoco della passione’ si fosse spento. Ecco il primo testo ...Leggi tutto "Sì, ma cosa c’è dentro (7)? Un sonetto di Petrarca sull’amore in tarda età"