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La rabbia e l’orgoglio dei filologi

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 21 ottobre 2018

Chissà se i medici dubitano della medicina, gli ingegneri dell’ingegneria, i parrucchieri della parruccheria con lo stesso zelo con cui gli umanisti di oggi dubitano dell’umanesimo? Probabilmente no: ci saranno sempre tumori da curare, ponti da costruire, capelli da tagliare, sarà sempre abbastanza facile, per loro, rispondere alla domanda «Sì, ma a che cosa servite?». Le discipline umanistiche ...Leggi tutto "La rabbia e l’orgoglio dei filologi"
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L’Italia dei trovatori

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 3 giugno 2018

La prima poesia d’arte in volgare che abbia circolato in Italia, tra secolo XII e secolo XIII, non era scritta in un volgare italiano. Anche il lettore non specialista lo sa, magari senza saperlo, cioè senza aver messo bene a fuoco la cosa: basta che abbia letto i canti VI-VIII del Purgatorio, là dove Dante e Virgilio incontrano il poeta Sordello, che si commuove quando per caso viene a sapere ...Leggi tutto "L’Italia dei trovatori"
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Su “Dante, nostro contemporaneo” di Marco Grimaldi

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 23 luglio 2017

Davanti agli scrittori e ai libri classici accade di tenere due atteggiamenti opposti. Uno è quello attualizzante: per far capire al pubblico, di solito un pubblico scolastico, che la voce dei grandi autori del passato è ben udibile anche oggi e merita di essere ascoltata, si annullano i secoli e si cerca di dimostrare come tutte le domande che ci poniamo oggi siano già contenute in quei vecchi ...Leggi tutto "Su “Dante, nostro contemporaneo” di Marco Grimaldi"
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Il mondo è quel che è. Una nuova lettura del Decameron

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 28 maggio 2017

The world is what it is. È la prima frase di Sull’ansa del fiume di Naipaul nonché il titolo della sua autobiografia (le frasi successive non sono meno memorabili: «Uomini che non sono niente, che concedono a se stessi di non diventare niente, non hanno posto nel mondo»). Il mondo è quel che è: la maturità consiste nel fare esperienza di questo semplice fatto, e nell’accettarlo. O no? Arrivato ...Leggi tutto "Il mondo è quel che è. Una nuova lettura del Decameron"
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Dante per gli impuberi

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 30 ottobre 2016

Ci sono questi piccoli mostri che leggono la Commedia di Dante a undici anni, i romanzieri russi a dodici, Proust a tredici. Sono cose che poi si pagano con la gobba, o con anni di analisi, quindi meglio di no. Ma leggere, da piccoli, tutta la Commedia non in versi ma in prosa, in un racconto disteso, un po’ come si leggeva e forse si legge ancora Pinocchio, con illustrazioni senz’altro meno belle ...Leggi tutto "Dante per gli impuberi"
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Ancora sulle “Lezioni americane” di Calvino

di Claudio Giunta

www.leparoleelecose.it, maggio 2016

Ho sempre pensato che le Lezioni americane di Calvino siano un brutto libro, e qualche anno fa la rivista «Belfagor» mi ha dato una quindicina di pagine per argomentare questa opinione: opinione che credevo largamente condivisa e che ho scoperto invece, con una certa sorpresa, essere minoritaria, se non addirittura originale. L’articolo si può leggere anche qui. A quel saggio ha mosso ora alcune ...Leggi tutto "Ancora sulle “Lezioni americane” di Calvino"