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5 cose da fare per la scuola

di Mauro Piras

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Finisce dunque anche quest’anno scolastico 2013-14. Siamo nella coda prevedibile di ogni giugno-luglio: il conto dei bocciati e dei “sospesi”, l’esame di maturità, la formazione degli organici, delle classi ecc. La solita coda fastidiosa e semi-avvelenata. E come sempre da qualche tempo la sensazione che anche quest’anno è stato pesante, difficile, anzi sempre di più, più del precedente. Perché questa sensazione crescente di stanchezza? La risposta si trova in alto, nella politica scolastica che non c’è. Ogni anno subiamo cambiamenti e trasformazioni di cui non capiamo il senso e la direzione. Ogni anno vediamo che i problemi di fondo restano sempre lì, e che le innovazioni, sovrapponendosi a essi, ci creano sempre maggiori difficoltà. Anche questo non fa eccezione, e soprattutto conferma l’assenza di un progetto sulla scuola. Politicamente, il 2013-14 è stato piuttosto avventuroso, come si sa. Iniziato sotto la guida rassicurante ma incerta del mediatore Letta, si è chiuso, dopo il terremoto di febbraio e la presa di potere di Renzi, sotto la tempesta di riforme in parte annunciate, in parte in via di realizzazione, e con l’accelerata finale determinata dai risultati sorprendenti delle elezioni europee. In questi passaggi, la scuola ha avuto un ruolo, certo, ma alla fine viene fuori che, in entrambi i governi, mancava e manca del tutto una visione d’insieme salda. ...Leggi tutto "5 cose da fare per la scuola"