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Intervista a Alvaro Siza

di Claudio Giunta

[«Corriere fiorentino»,7 maggio 2010]

Oggi si chiamano archistar quella dozzina di architetti che tutti quanti conoscono e che collezionano progetti e lauree honoris causa in mezzo mondo, celebrati come i grandi scrittori ma pagati come gli attori di Hollywood: il massimo. Alvaro Siza è un archistar piuttosto speciale. Ha costruito alcuni dei più belli tra gli edifici moderni (io ho un debole per il Museo della Fondazione Camargo a Porto Alegre e per la Biblioteca di Viana do Castelo, in Portogallo, lunghi parallelepipedi bianchi allungati sull’acqua) ma non viaggia con l’aereo personale, non si porta al seguito una comitiva di portaborse, non sembra avere un debole per la bella vita, è (ancora) di sinistra. A 77 anni continua a lavorare, tutti i giorni, nel suo studio di Porto: insieme a 25 collaboratori disegna, progetta e combatte contro le sempre più assurde norme burocratiche europee («l’ostacolo principale per il lavoro di un architetto, oggi»). ...Leggi tutto "Intervista a Alvaro Siza"