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Matteo Marchesini sulla poesia di Amelia Rosselli

di Matteo Marchesini

Da Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia, Macerata, Quodlibet 2014.

  1. «Amelia Rosselli, in poesia, è così vera e forte che si perdonano i discorsi di non pochi suoi discutibili ammiratori. A rendere del tutto inconsueta quella sua poesia sono le dolorose trovate formali che – avrebbe detto Montale – gli studenti canaglie le hanno già rubate, freddamente imitandola». Così scriveva, in uno dei suoi brevi ritratti novecenteschi, Franco Fortini. Oggi, ...Leggi tutto "Matteo Marchesini sulla poesia di Amelia Rosselli"
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Sul carteggio Camus-Chiaromonte

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 2 febbraio 2020

All’inizio degli anni Novanta Il Mulino ripubblicò tre dei libri di Nicola Chiaromonte, tre raccolte di saggi scritti tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta (Chiaromonte è morto nel 1972). Era appena caduto il Muro di Berlino, era arrivato il momento di leggere o rileggere chi aveva smesso per tempo di credere al dio fallito, o – è il caso del nostro autore – non ci aveva mai creduto. Ma ...Leggi tutto "Sul carteggio Camus-Chiaromonte"
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Sui “Quaderni piacentini”

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 7 giugno 2017 

Chi ha meno di quarant’anni, e guarda alle vicende politico-culturali che accompagnarono la metamorfosi dell’Italia tra il boom e il delitto Moro, spesso ha in mente un panorama semplificato: pochi nomi dalle identità ridotte a maschere. Se pensa ai letterati, vede uno scontro fumettistico tra pasoliniani e neoavanguardisti, con Calvino che sguscia via aggiornato e reticente. Se immagina lo sfondo ...Leggi tutto "Sui “Quaderni piacentini”"
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Su Renato Serra

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 2 gennaio 2016

Quando muore nel luglio del 1915 sul Podgora, Renato Serra non ha ancora trentun anni, ma si è già conquistato l’autorevolezza di un maestro; e di lì a poco, per i letterati della prima metà del Novecento, diventerà addirittura un mito. Questa fortuna, per apparente paradosso, è legata al suo isolamento. Malgrado abbia dialogato precocemente da pari a pari con i rappresentanti più significativi ...Leggi tutto "Su Renato Serra"
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Lo scrittore invisibile

di Matteo Marchesini
[«Il Foglio» del 3 maggio 2014] Ho letto per la prima volta Berardinelli alla fine del liceo. Ed è stato subito un sollievo. Quel critico epigrafico e cordiale dava ordine e autorevolezza a molti pensieri che avevo già rimuginato a lungo in solitudine. Con una combinazione di empirismo e finezza teorica a me ignota, spiegava cosa succede ai libri in alcune situazioni pubbliche che tendono a ...Leggi tutto "Lo scrittore invisibile"
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La filologia d’autore non andrebbe incoraggiata

di Claudio Giunta
[In una versione più estesa in “Ecdotica”, 8 (2011), pp. 104-17] 1. È uscito da poco negli Stati Uniti il romanzo The Pale King di David Foster Wallace. Il libro esce postumo, perché Wallace si è suicidato tre anni fa. Sul suo tavolo di lavoro è stata trovata una redazione provvisoria della prima parte del romanzo, e alcune altre scene sparse. Si tratta pressappoco di un terzo di ...Leggi tutto "La filologia d’autore non andrebbe incoraggiata"