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La poesia oggi: il gioco vale ancora la candela?

di Matteo Marchesini

Playboy Italia, aprile 2016

In un bel racconto di Mario Soldati, un direttore d’orchestra si rifugia durante la guerra in un convento di frati, e lì incontra un altro musicista, tale Romualdi, che tutti trattano come un maestro e che si pavoneggia in una eccentrica giacca verde. Solo il nuovo arrivato, che un po’ per cautela e un po’ per perversione si finge ragioniere, capisce che il presunto collega è in realtà un ...Leggi tutto "La poesia oggi: il gioco vale ancora la candela?"
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Zalone come pretesto e come machete

di Matteo Marchesini
Forse l’aggettivo che più si adatta a Checco Zalone è “efficiente”. Un comico di efficienza robotica, ecco chi è l’imitatore di Zelig e l’autore di Quo vado?. La sua verve è grevemente intelligente e intelligentemente greve: non c’è nulla, nei suoi sketch, che non vada a finire in “pugnette”, e al tempo stesso non c’è “pugnetta” che non sia evocata in modi quasi concettosi. ...Leggi tutto "Zalone come pretesto e come machete"
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Arbasiniana

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 27 dicembre 2014

Abbiamo in mano i “Ritratti italiani” di Arbasino raccolti ora da Adelphi. Ritratti “cubisti”: che sovrappongono tempi, luoghi, articoli, interviste e appunti, spaziando da Longhi alla Loren e dalla Brin al cardinale Siri. Li sfogliamo, come l’autore in copertina, stesi su un divanetto, cercando di assumere la sua aria assorta e languida. Ma noi abbiamo attorno dei rigidi cuscini Ikea: ...Leggi tutto "Arbasiniana"
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La filologia d’autore non andrebbe incoraggiata

di Claudio Giunta
[In una versione più estesa in “Ecdotica”, 8 (2011), pp. 104-17] 1. È uscito da poco negli Stati Uniti il romanzo The Pale King di David Foster Wallace. Il libro esce postumo, perché Wallace si è suicidato tre anni fa. Sul suo tavolo di lavoro è stata trovata una redazione provvisoria della prima parte del romanzo, e alcune altre scene sparse. Si tratta pressappoco di un terzo di ...Leggi tutto "La filologia d’autore non andrebbe incoraggiata"
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Su “America amore” di Alberto Arbasino

di Niccolo Scaffai
[Alias, 7 maggio 2011] Si racconta che quando Bernard Berenson, arrivando a New York via mare, scorse i primi grattacieli di Manhattan li paragonò alle torri medievali di San Gimignano. Quel confronto è ormai buono oggi solo per i turisti americani sulla rotta Firenze-Siena. Ma, nel secolo scorso, di quel paragone si erano serviti sia Borgese nel suo Atlante americano (1936) sia Emilio Cecchi in ...Leggi tutto "Su “America amore” di Alberto Arbasino"