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Quattro poesie di Philip Larkin

di Gianluigi Simonetti e Claudio Giunta

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A cosa serve la poesia? Tra l’altro, ad accompagnare regali, oggettistica, pegni d’affetto, a guarnire lettere e e-mail soprattutto in momenti topici come nascite, matrimoni, compleanni, morti. Così (con l’aiuto delle traduzioni già esistenti di Renato Oliva e Camillo Pennati, Einaudi 1969, e di Enrico Testa, Einaudi 2002) abbiamo tradotto quattro poesie che amiamo molto di un poeta che amiamo moltissimo, Philip Larkin. Si possono dedicare ad amici che hanno avuto un figlio (This Be the Verse), o che si sono sposati (The Whitsun Weddings), o che compiono gli anni (Wires), o che stanno per morire (Continuing to Live). Potrebbero esservi grati, o potrebbero mandarvi affanculo; ma non resteranno indifferenti.

  Fili   I grandi pascoli hanno recinti elettrici perché le bestie vecchie stanno buone, ma i manzi giovani fiutano sempre acqua più pura da qualche parte altrove. Ciò che sta oltre i fili li manda a massacrarsi contro i fili, contro la scossa che gli strappa i muscoli. I manzi giovani invecchiano da quel giorno barriere elettriche ai loro sensi immensi.   Wires   The widest prairies have electric fences, For though old cattle know they must not stray Young steers are always scenting purer water Not here but anywhere. Beyond the wires Leads them to blunder up against the wires Whose muscle-shredding violence gives no quarter. Young steers become old cattle from that day, Electric limits to their widest senses.   Sia questo il verso   Mamma e papà ti rovinano la vita. Non vorrebbero, magari, ma lo fanno. Prima ti riempiono dei difetti che hanno loro, poi ne inventano altri, per te solo. Ma loro stessi sono stati rovinati da imbecilli con cappotti e cappelli fuori moda che passavano metà del tempo a far moine e l’altra metà cercando di strozzarsi. L’infelicità passa di mano in mano. Sempre più a fondo, come una scogliera. Tu togliti dai piedi appena puoi, e non mettere al mondo dei bambini.   This Be The Verse   They fuck you up, your mum and dad. They may not mean to, but they do. They fill you with the faults they had And add some extra, just for you. But they were fucked up in their turn By fools in old-style hats and coats, Who half the time were soppy-stern And half at one another's throats. Man hands on misery to man. It deepens like a coastal shelf. Get out as early as you can, And don't have any kids yourself. ...Leggi tutto "Quattro poesie di Philip Larkin"