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Sui “Quaderni piacentini”

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 7 giugno 2017 

Chi ha meno di quarant’anni, e guarda alle vicende politico-culturali che accompagnarono la metamorfosi dell’Italia tra il boom e il delitto Moro, spesso ha in mente un panorama semplificato: pochi nomi dalle identità ridotte a maschere. Se pensa ai letterati, vede uno scontro fumettistico tra pasoliniani e neoavanguardisti, con Calvino che sguscia via aggiornato e reticente. Se immagina lo sfondo ...Leggi tutto "Sui “Quaderni piacentini”"
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Su “Tumulto” di Enzensberger

di Matteo Marchesini

Domenicale del Sole 24 ore, 7 maggio 2017

Immaginate uno scrittore sottile come Fortini e limpido come Calvino; uno scrittore che ha la souplesse diaristico-narrativa di Isherwood, e forse la sua distratta saggezza orientale, ma che al tempo stesso può gareggiare in virtuosismo poetico con Auden; uno scrittore, ancora, che ha ereditato la dialettica di Adorno e la satira di Kraus ma le traduce nella lingua piana di Orwell, intuendo che in ...Leggi tutto "Su “Tumulto” di Enzensberger"
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Il mondo è quel che è. Una nuova lettura del Decameron

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 28 maggio 2017

The world is what it is. È la prima frase di Sull’ansa del fiume di Naipaul nonché il titolo della sua autobiografia (le frasi successive non sono meno memorabili: «Uomini che non sono niente, che concedono a se stessi di non diventare niente, non hanno posto nel mondo»). Il mondo è quel che è: la maturità consiste nel fare esperienza di questo semplice fatto, e nell’accettarlo. O no? Arrivato ...Leggi tutto "Il mondo è quel che è. Una nuova lettura del Decameron"
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Sulla “Caccia di Diana” di Boccaccio

di Claudio Giunta

Domenica del Sole 24 ore, 9 aprile 2017

«Mi parli del Boccaccio poeta» è una domanda-killer, una di quelle che agli esami di Letteratura italiana si fanno ‘per la lode’ a chi ha già dimostrato di sapere il fatto suo. Peggio c’è solo «Mi parli del Boccaccio latino». L’italiano medio, lo studente medio, lo studioso medio (anche medievista) conosce il Decameron, e ha solo una vaga informazione sul resto dell’opera boccacciana. ...Leggi tutto "Sulla “Caccia di Diana” di Boccaccio"
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Su “L’animale notturno” di Andrea Piva

di Claudio Giunta

Domenica del Sole 24 ore, 2 aprile 2017

Apocalisse da camera, il primo romanzo di Andrea Piva (2006), era una specie di incruento American Psycho, con – al posto di Patrick Bateman – un bravo ragazzo come protagonista. Il bravo ragazzo tirava cocaina e, assistente all’università, si portava a letto le studentesse in cambio della promozione agli esami, ma niente di più grave di questo. Il titolo del libro era appropriato, perché ...Leggi tutto "Su “L’animale notturno” di Andrea Piva"
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A futura memoria

di Claudio Giunta

Internazionale online, aprile 2017

Adelphi sta ripubblicando le opere complete di Leonardo Sciascia, ma a fianco dei tre volumoni previsti (due già usciti) sta anche facendo uscire dei volumi più sottili: la bella raccolta di scritti letterari Fine del carabiniere a cavallo, all’inizio dell’anno scorso; e adesso l’ultimo libro uscito vivente Sciascia, A futura memoria (se la memoria ha un futuro). Curatore di tutti questi libri ...Leggi tutto "A futura memoria"