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Su “Fedeltà” di Marco Missiroli

di Gianluigi Simonetti

Domenicale del Sole 24 ore, febbraio 2019

La retorica classica chiama aposiopesi quella reticenza allusiva che consiste nella interruzione più o meno brusca di una frase: «Vorrei avere un briciolo della tua”, – e tacque»; «”Volevo passare da tua madre in ospedale ma ci credi che”. Ansimò»; «lui con lei sul materasso spoglio, lui che finalmente». Questi esempi provengono da Fedeltà, di Marco Missiroli, in cui l’aposiopesi, ...Leggi tutto "Su “Fedeltà” di Marco Missiroli"
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Su “M. il figlio del secolo” di Antonio Scurati

di Gianluigi Simonetti

Domenicale del Sole 24 ore, febbraio 2019

Ci sono libri che meglio di altri incarnano lo spirito del tempo (letterario): il nuovo romanzo di Antonio Scurati, M Il figlio del secolo, è uno di questi. Troppo impegnato a funzionare efficacemente sul piano narrativo, M non riesce purtroppo a essere bello; merita però di essere letto attentamente, se si vuol capire dove va una parte importante della narrativa italiana e cosa ci sta abituando ...Leggi tutto "Su “M. il figlio del secolo” di Antonio Scurati"
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Su “La mala vita” di Maria Serena Mazzi

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 17 febbraio 2019

La prostituzione è una di quelle cose di cui sembra non si possa fare storia, tanto appare immobile nel tempo. Cambiano le maniere, le mentalità, le consuetudini alimentari, cambiano persino i sentimenti, ma la logica elementare della prostituzione – denaro dalla parte del maschio, sesso dalla parte della femmina – resta sempre quella. In più, è uno di quei temi sociali intorno ai quali, proprio ...Leggi tutto "Su “La mala vita” di Maria Serena Mazzi"
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Leggere Dante nel 1330

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 13 gennaio 2019

Avete mai provato a leggere la Commedia di Dante senza commento? Pochi lo fanno, perché pochi – anche tra gli studiosi di professione – sono in grado di farlo. I commenti servono infatti non solo e non tanto per capire la lettera (per esempio cosa vuol dire il verbo abbandonarsi nel verso «[colpo] tal, ch’è più grave a chi più s’abbandona»: non quello che s’intende di solito, come ha ...Leggi tutto "Leggere Dante nel 1330"
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Le due ferite di Raffaele La Capria

di Claudio Giunta

Internazionale online, dicembre 2018

Ecco un libro che non ha niente a che fare con l’Italia di oggi. Non solo perché il suo autore è quasi centenario, e può permettersi di guardare le cose stando al di fuori della mischia, e non solo perché Il fallimento della consapevolezza (Milano, Mondadori 2018) raccoglie vecchi pezzi e vecchie lettere, ma per una ragione più sostanziale: che a differenza della gran parte dei suoi contemporanei, ...Leggi tutto "Le due ferite di Raffaele La Capria"
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Gli ultimi anni di Dante Alighieri

di Michelangelo Zaccarello
Come tutti sanno, il periodo che Dante trascorse a Ravenna, presso Guido Novello da Polenta, poco prima di morire (1321) è cruciale per la sua biografia e per la sua opera: è infatti a Ravenna che dovette compiersi il lungo iter della composizione della Commedia, oltre che il lungo girovagare dell’esule. L’ampia biografia che di Dante scrisse Giovanni Boccaccio vuole che quell’iter fosse avviato ...Leggi tutto "Gli ultimi anni di Dante Alighieri"