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Diversamente poetiche

di Claudio Giunta

Il Foglio, 2 febbraio 2019

I testi delle canzoni non si leggono, naturalmente. Quando si leggono, senza la musica e senza il canto, di solito sono ridicoli o puerili: sono la musica e il canto – l’interpretazione – che rendono memorabile l’ovvio di, mettiamo, «è uno di quei giorni che ti prende la malinconia» o di «l’anno che sta arrivando tra un anno passerà». Ma le canzoni sono pur sempre, anche, congegni verbali, ...Leggi tutto "Diversamente poetiche"
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“Cronaca vera” compie cinquant’anni

di Claudio Giunta

Cronaca vera, 22 dicembre 2018

Ci sono due modi per parlare della cultura popolare: uno è farlo dopo averla studiata in biblioteca, l’altro è farlo dopo esserci vissuto dentro per decenni. Umberto Eco rientrava nella prima categoria di esperti: quelli che studiavano Mike Bongiorno o i fumetti di Superman come studiavano Kant o Tommaso d’Aquino. I risultati (Il superuomo di massa, Diario minimo) sono stati eccellenti. Ma Eco ...Leggi tutto "“Cronaca vera” compie cinquant’anni"
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Andate, riproducete

di Claudio Giunta

Leparoleelecose.it, ottobre 2017

Nelle biblioteche e negli archivi italiani è successa una cosa importante, forse la più importante di cui io sia stato testimone nel mio quarto di secolo di studio e insegnamento. Fino a ieri, se entravate in una biblioteca o in un archivio e avevate bisogno di fare delle fotografie di libri, riviste o manoscritti, dovevate compilare un modulo, aspettare ore o giorni, pagare anche piuttosto salate ...Leggi tutto "Andate, riproducete"
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Fantozzi, l’impolitico

di Claudio Giunta

Domenicale del «Sole 24 ore», 9 luglio 2017

Per capire bene la pernacchia alla Corazzata Potëmkin, nel Secondo tragico Fantozzi, prima libro (1974) poi film (1976), bisogna darle un minimo di contesto, altrimenti si montano delle querelle culturali (Villaggio contro Ejzenštejn, il cinema popolare contro il cinema d’autore, l’insulto alla memoria di un film che non è affatto «una cagata pazzesca») che non stanno né in cielo né in terra. Quarant’anni ...Leggi tutto "Fantozzi, l’impolitico"
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La coda lunga del risentimento

di Raffaele Alberto Ventura

IL magazine del Sole 24 ore, maggio 2017

Il terrorista fai-da-te è l’ultimo arrivato nella grande famiglia dei dilettanti allo sbaraglio. Dopo gli aspiranti tassisti, gli scrittori autopubblicati e un’intera generazione di freelance precari con un computer portatile come unico ufficio, anche nel campo della violenza politica si è finalmente entrati nel nuovo millennio. La sharing economy si è trasformata in platform capitalism. ...Leggi tutto "La coda lunga del risentimento"
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Felice come un Ironman

di Claudio Giunta

Internazionale online, aprile 2017

Tra le altre cose, l’Ironman è anche un esempio affascinante del modo in cui oggi, nel mondo, girano i soldi. Uno non può brevettare il calcio, o il biliardo, e passare a riscuotere una tassa nei campetti di periferia o nelle tavernette; invece Ironman® è un marchio registrato come la Coca-Cola, il che vuol dire che chiunque nel mondo organizzi una gara Ironman deve pagare delle royalties ai ...Leggi tutto "Felice come un Ironman"