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Su Ungaretti

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 11 agosto 2018

Onestà, onestà. Il grido, destinato a ritorcersi contro chi ne abusa come un boomerang sempre più rapido, un secolo fa risuonò anche in letteratura. Mentre Salvemini dava a Giolitti del “ministro della malavita” e Croce credeva invece di poter giudicare un politico dalla sola abilità come fosse un chirurgo, un giovane triestino spedì alla rivista “La Voce” uno scritto in cui sosteneva ...Leggi tutto "Su Ungaretti"
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Sessantotto

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 21 febbraio 2018

A mezzo secolo dal ’68, sentiremo ricordare un po’ dappertutto gli opposti significati che gli vengono attribuiti. La sua cifra bifronte indica sia l’ultima rivolta imparentata con i moti ottonovecenteschi, sia l’affermazione di una società affluente dove la tendenza libertaria è indistinguibile dal consumismo; evoca un istinto ludico e anarchico che si rovescia in pratiche settarie; simboleggia ...Leggi tutto "Sessantotto"
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Sul lungo periodo. Breve storia di Lukács

di Matteo Marchesini
A metà della Montagna incantata, Thomas Mann introduce il personaggio di Naphta, un ebreo gesuita che da lì in poi si contende col massone Settembrini il ruolo di pedagogo del protagonista Castorp. Mentre Settembrini descrive con passione la razionalità del progresso umano, Naphta esalta con razionalità implacabile le passioni più oscure e diaboliche. In lui l’anima reazionaria coincide ...Leggi tutto "Sul lungo periodo. Breve storia di Lukács"
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Arpino, Calvino, Torino

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 29 novembre 2017

Devo alla biblioteca dei miei genitori, o meglio all’ordine scelto negli scaffali più bassi, un’attrazione infantile per certi volumi einaudiani dai dorsi smilzi. In genere erano ristampe di romanzi brevi o racconti lunghi dei plumbei anni Cinquanta. Ingredienti tipici: sullo sfondo una Torino di nebbia, bitume e ruggine, dove il Pci sbiadisce gozzanianamente; in primo piano un impiegato che redige ...Leggi tutto "Arpino, Calvino, Torino"
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La verità del dialogo. Un ritratto di Nicola Chiaromonte

di Matteo Marchesini

Da Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia, Quodlibet 2014

1. Nel Novecento, la mitizzazione più appariscente ed equivoca della Grecia antica è stata tentata dai filosofi che hanno esaltato le fonti presocratiche, giudicando tutta la storia del pensiero da Socrate e Platone fino alla modernità come un compatto processo di razionalizzazione – cioè di tradimento e d’impoverimento – delle originarie verità tragiche e sapienziali racchiuse ...Leggi tutto "La verità del dialogo. Un ritratto di Nicola Chiaromonte"
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Pavese-Pasolini

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 5 luglio 2017

In questi mesi sto scrivendo con altri una storia della letteratura italiana per le scuole superiori. Arrivati al pieno Novecento, ci siamo chiesti che spazio dare a due ombre ingombranti: Pavese e Pasolini. Nella percezione diffusa appartengono sempre meno a un canone in senso stretto estetico, e sempre più somigliano a miti con cui può subito identificarsi chi si affaccia sul mondo e magari inizia ...Leggi tutto "Pavese-Pasolini"