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Tre poeti teatrali: Bordini, Socci, Rusconi

di Matteo Marchesini

Domenicale del Sole 24 ore, 28 giugno 2020

Uno dei tanti stratagemmi che narratori e poeti adottano quando si sentono a disagio nelle forme consuete è la finzione del teatro. Dispongono il testo come un dramma, un insieme di didascalie e di parole pronunciate da un palco. Intrecciano le voci in suite, organizzano la materia in stazioni. Per la poesia, si pensi agli esperimenti condotti lungo gli anni ‘60 da Caproni, Luzi o Giudici. Nelle ...Leggi tutto "Tre poeti teatrali: Bordini, Socci, Rusconi"
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Matteo Marchesini sulla poesia di Amelia Rosselli

di Matteo Marchesini

Da Da Pascoli a Busi. Letterati e letteratura in Italia, Macerata, Quodlibet 2014.

  1. «Amelia Rosselli, in poesia, è così vera e forte che si perdonano i discorsi di non pochi suoi discutibili ammiratori. A rendere del tutto inconsueta quella sua poesia sono le dolorose trovate formali che – avrebbe detto Montale – gli studenti canaglie le hanno già rubate, freddamente imitandola». Così scriveva, in uno dei suoi brevi ritratti novecenteschi, Franco Fortini. Oggi, ...Leggi tutto "Matteo Marchesini sulla poesia di Amelia Rosselli"
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Il sistema del potere e il dubbio: Levi e Sciascia

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 9 ottobre 2019

Difficile trovare due autori più diversi di Primo Levi e Leonardo Sciascia. Uno è tragicamente provato dalla storia, ma la traduce sempre in immagini naturali; l’altro è circondato da una natura antichissima, ma volta le spalle al suo sole a picco per immergersi nel buio degli intrighi storici. Uno è piemontese e atticista, l’altro un meridionale che riesce a rendere barocca perfino la concisione. ...Leggi tutto "Il sistema del potere e il dubbio: Levi e Sciascia"
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Cultura e ignoranza

di Matteo Marchesini

Il Foglio, mercoledì 29 maggio 2019

L’Italia del 2019, è fin troppo noto, riflette ancora una stratificazione di fenomeni sociali e politici piuttosto eccentrica rispetto a quella dei paesi che hanno inventato la modernità. Da noi convivono tempi e luoghi diversissimi. Per questo quando si dibatte di progresso e conservazione, o di élite e popolo, ci si trova intrappolati in un groviglio di equivoci. Certe proposte sembrano sia ...Leggi tutto "Cultura e ignoranza"
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Gli Enrico IV della Italian Theory

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 3 aprile 2018

“Siamo re che si credono mendicanti”, ha ribadito tempo fa l’irremovibile Emanuele Severino al Corriere. Mi sono imbattuto nell’intervista mentre leggevo “Le mani su Machiavelli” di Pier Paolo Portinaro, un’onesta critica liberal-torinese alla cosiddetta Italian Theory, la costellazione biopolitica che va dal dionisiaco Negri all’ombroso Agamben, e di cui Roberto Esposito è il sincretistico ...Leggi tutto "Gli Enrico IV della Italian Theory"
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Su Ungaretti

di Matteo Marchesini

Il Foglio, 11 agosto 2018

Onestà, onestà. Il grido, destinato a ritorcersi contro chi ne abusa come un boomerang sempre più rapido, un secolo fa risuonò anche in letteratura. Mentre Salvemini dava a Giolitti del “ministro della malavita” e Croce credeva invece di poter giudicare un politico dalla sola abilità come fosse un chirurgo, un giovane triestino spedì alla rivista “La Voce” uno scritto in cui sosteneva ...Leggi tutto "Su Ungaretti"