Posted on

Cultura reale vs. comunicazione virtuale

di Angelo Gaudio

[in "L'educazione tra reale e virtuale", Brescia, ed. La Scuola 2012, pp. 157-59]

Il recente libro di Paola Mastrocola Togliamo il disturbo. Saggio sula libertà di non studiare riflette e amplifica un malinteso senso comune con cui anche il discorso pedagogico, soprattutto quando cerchi di non essere puramente accademico e autoreferenziale, deve in qualche modo fare i conti. Dopo la consueta constatazione delle rovinose sorti della scuola, e in particolare del liceo dove insegna, rispetto al buon tempo andato, la pars construens del fortunato testo propone una distinzione che si spinge ad auspicare non solo a livello liceale, ma anche medio ed elementare, una tripartizione tra scuola per lo studio, scuola per la comunicazione e scuola per il lavoro.

Le assunzioni implicite della proposta appaiono sostanzialmente tre: lo studio umanistico è esclusivamente personale e libresco; lo studio cooperativo e non libresco è funzionale solo ai mestieri della comunicazione; lo studio immediatamente professionalizzante è qualcosa di nettamente altro tanto dalla Cultura quanto dalla Comunicazione.

...Leggi tutto "Cultura reale vs. comunicazione virtuale"