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Diversamente poetiche

di Claudio Giunta

Il Foglio, 2 febbraio 2019

I testi delle canzoni non si leggono, naturalmente. Quando si leggono, senza la musica e senza il canto, di solito sono ridicoli o puerili: sono la musica e il canto – l’interpretazione – che rendono memorabile l’ovvio di, mettiamo, «è uno di quei giorni che ti prende la malinconia» o di «l’anno che sta arrivando tra un anno passerà». Ma le canzoni sono pur sempre, anche, congegni verbali, ...Leggi tutto "Diversamente poetiche"
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“Cronaca vera” compie cinquant’anni

di Claudio Giunta

Cronaca vera, 22 dicembre 2018

Ci sono due modi per parlare della cultura popolare: uno è farlo dopo averla studiata in biblioteca, l’altro è farlo dopo esserci vissuto dentro per decenni. Umberto Eco rientrava nella prima categoria di esperti: quelli che studiavano Mike Bongiorno o i fumetti di Superman come studiavano Kant o Tommaso d’Aquino. I risultati (Il superuomo di massa, Diario minimo) sono stati eccellenti. Ma Eco ...Leggi tutto "“Cronaca vera” compie cinquant’anni"
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Leggere Dante nel 1330

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 13 gennaio 2019

Avete mai provato a leggere la Commedia di Dante senza commento? Pochi lo fanno, perché pochi – anche tra gli studiosi di professione – sono in grado di farlo. I commenti servono infatti non solo e non tanto per capire la lettera (per esempio cosa vuol dire il verbo abbandonarsi nel verso «[colpo] tal, ch’è più grave a chi più s’abbandona»: non quello che s’intende di solito, come ha ...Leggi tutto "Leggere Dante nel 1330"
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Le due ferite di Raffaele La Capria

di Claudio Giunta

Internazionale online, dicembre 2018

Ecco un libro che non ha niente a che fare con l’Italia di oggi. Non solo perché il suo autore è quasi centenario, e può permettersi di guardare le cose stando al di fuori della mischia, e non solo perché Il fallimento della consapevolezza (Milano, Mondadori 2018) raccoglie vecchi pezzi e vecchie lettere, ma per una ragione più sostanziale: che a differenza della gran parte dei suoi contemporanei, ...Leggi tutto "Le due ferite di Raffaele La Capria"
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Ritorno alla «filologia»? (Su Said, Agamben e altra critica universitaria)

di Claudio Giunta

«Ecdotica», 14 (2017), pp. 104-35.

1. A un certo punto del romanzo Passa la bellezza di Antonio Pascale il protagonista racconta di come una sua vocazione giovanile sia stata repressa e spenta da un insegnante in nome di Valori più elevati [1]. In seconda media, scrive Pascale, non facevo altro che disegnare i templi greci. Quell’ordine perfetto, il susseguirsi dei colonnati, simmetria, prospettiva. Avevo una professoressa che appendeva ...Leggi tutto "Ritorno alla «filologia»? (Su Said, Agamben e altra critica universitaria)"
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Il migliore scrittore comico italiano, sempre lui

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 16 dicembre 2018

Lo si avverte in queste cene depressive, in mezzo ad amici e conoscenti che non si capacitano, lo si capisce leggendo i tweet su Twitter: gli italiani hanno un disperato bisogno di ridere. Ma non ridere verde per Toninelli col plastico del ponte, per Conte col santino di Padre Pio: serve la rimozione, la fuga dalla realtà, ridere per qualcosa che non abbia nessunissimo rapporto con quello che succede ...Leggi tutto "Il migliore scrittore comico italiano, sempre lui"