C’è un tizio sui trent’anni in completo di lino bianco, con un sigaro in bocca e un panama in testa, che viene sorridendo verso di noi, dall’altra parte della terrazza. «Oooh, eccovi! Ma non è che state dicendo delle cose intelligenti, eh? Perché se è così me ne resto per conto mio…». È il 31 luglio; sono le tre e mezza del mattino; siamo alla discoteca Raya di Panarea. Non stiamo dicendo delle cose intelligenti.

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Scene di lotta di classe all’isola di Panarea [PDF]