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Su “Dubai. L’ultima utopia” di Emanuele Felice

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 26 aprile 2020

Anni fa ho scritto un libretto sul Giappone dopo esserci stato tre mesi, senza sapere una parola di giapponese, con praticamente zero contatti e senza muovermi quasi mai dalla zona Ueno-Shinjuku. Uno scemo di iamatologo (vulgo giapponesista) mi ha poi fatto osservare che era ben strano che lui che studiava il Giappone da quarant’anni non si fosse mai azzardato a scrivere un libro sul Giappone, mentre ...Leggi tutto "Su “Dubai. L’ultima utopia” di Emanuele Felice"
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Poesie del secondo Trecento attorno ai Visconti

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 19 aprile 2020

Se si pensa alla poesia alla corte milanese dei Visconti nel terzo quarto del Trecento, si pensa a Petrarca: che nel 1353, stanco di Avignone, accetta l’invito dell’arcivescovo Giovanni Visconti, fratello di Luchino, e si stabilisce a Milano. Resterà coi Visconti per otto anni, e per i Visconti sarà ambasciatore tra l’altro a Parigi e a Praga, oratore, segretario, poeta di corte. Pagherà la ...Leggi tutto "Poesie del secondo Trecento attorno ai Visconti"
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Malattia come metafora 2.0

di Claudio Giunta

Il Sole 24 ore plus, marzo 2020

C’è una puntata di Louie in cui Louis CK va dal medico, il dottor Bigelow, perché ha un mal di schiena feroce che gli permette a malapena di stare in piedi. Il medico – il super-burbero Charles Grodin, quello di Beethoven – lo riceve mangiando un panino alla scrivania, non lo degna nemmeno di uno sguardo e gli dice che il problema è che usa la schiena nel modo sbagliato: è stata disegnata ...Leggi tutto "Malattia come metafora 2.0"