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Sullo Sgargabonzi, “Jocelyn uccide ancora” (minimum fax)

di Claudio Giunta
Diciamo che ci sono tre tipi di comicità (in realtà ce ne sono trenta, ma procediamo per semplificazioni e assiomi, come quei deliranti manuali di teoria della letteratura). C’è una comicità che nasce dalla situazione, una che nasce dalla battuta di spirito, una che nasce dal linguaggio. Nel Decamerone di Boccaccio, la situazione comica è per esempio quella di Calandrino che, con le tasche piene ...Leggi tutto "Sullo Sgargabonzi, “Jocelyn uccide ancora” (minimum fax)"
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Su Nabokov, “Lezioni di letteratura” (Adelphi)

di Claudio Giunta

Internazionale online, ottobre 2018

Questo non è il primo libro di Nabokov che si dovrebbe leggere se non si è mai letto Nabokov, e – contando Lolita, Parla, ricordo, Il dono, eccetera – neppure il secondo o il terzo o il quarto. A rigore, non è nemmeno un libro: sono le lezioni di letteratura che Nabokov tenne all’università di Cornell a Ithaca, nello stato di New York, tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni ...Leggi tutto "Su Nabokov, “Lezioni di letteratura” (Adelphi)"
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La rabbia e l’orgoglio dei filologi

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 21 ottobre 2018

Chissà se i medici dubitano della medicina, gli ingegneri dell’ingegneria, i parrucchieri della parruccheria con lo stesso zelo con cui gli umanisti di oggi dubitano dell’umanesimo? Probabilmente no: ci saranno sempre tumori da curare, ponti da costruire, capelli da tagliare, sarà sempre abbastanza facile, per loro, rispondere alla domanda «Sì, ma a che cosa servite?». Le discipline umanistiche ...Leggi tutto "La rabbia e l’orgoglio dei filologi"