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Sì, ma cosa c’è dentro (5)? Un sonetto di Dante

di Claudio Giunta

Quinto estratto dal manuale-antologia
Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura.

Giochiamo in casa: un assai strano sonetto di Dante Alighieri sulla malinconia.

Chi scrive oggi poesie o canzoni d’amore di solito descrive i suoi sentimenti, o ricorda con gioia o con nostalgia il tempo passato insieme alla persona amata, o prega questa persona perché ricambi l’amore. I poeti del Medioevo, e Dante in particolare, tendevano invece a oggettivare le loro passioni. Invece di dire ‘sono innamorato’, preferivano dire ‘Amore è venuto da me’. Invece ...Leggi tutto "Sì, ma cosa c’è dentro (5)? Un sonetto di Dante"
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Sì, ma cosa c’è dentro (4)? Una lettera (molto personale) di Machiavelli

di Claudio Giunta

Quarto estratto da
Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura

Machiavelli è stato, tra tante altre cose, anche uno straordinario scrittore di lettere. Se prendiamo una lettera dei grandi autori del passato, come Dante o Petrarca, o di un qualsiasi scrittore del Quattrocento, vediamo facilmente la differenza. Innanzitutto, i predecessori e i contemporanei di Machiavelli adoperano quasi sempre il latino, mentre Machiavelli adopera quasi sempre il volgare. In ...Leggi tutto "Sì, ma cosa c’è dentro (4)? Una lettera (molto personale) di Machiavelli"
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Sì, ma cosa c’è dentro (3)? “Fuga di morte” di Celan

di Claudio Giunta

Terzo estratto dal manuale-antologia
Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura

Oggi Fuga di morte di Paul Celan.

Paul Celan (si pronuncia zélan) è stato uno dei massimi poeti europei del Novecento. Si chiamava in realtà Paul Antschel. Nacque in Romania nel 1920, da genitori ebrei di lingua tedesca che morirono in un campo di concentramento nazista durante la Seconda guerra mondiale (lui stesso trascorse diciotto mesi in un Lager, ma riuscì a salvarsi). Nel 1947 emigrò a Parigi, dove insegnò tedesco all’École ...Leggi tutto "Sì, ma cosa c’è dentro (3)? “Fuga di morte” di Celan"
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Su Brunetto Latini, “Poesie”, a cura di Stefano Carrai

di Claudio Giunta

Domenicale del Sole 24 ore, 20 marzo 2016

Il Tesoretto di Brunetto Latini non è certamente quel misconosciuto «capolavoro della letteratura allegorica» che diceva Jauss (ma come mai lo abbiamo preso sul serio?), ma è un modo eccellente per avvicinarsi alla poesia dei primi secoli; e questa nuova edizione a cura di Stefano Carrai è un modo eccellente per avvicinarsi al Tesoretto. Si tratta di un poemetto, 2944 versi in tutto, scritto da ...Leggi tutto "Su Brunetto Latini, “Poesie”, a cura di Stefano Carrai"
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Sì, ma cosa c’è dentro (2)? Aldo Busi

di Claudio Giunta

Mentre il neverending tour di presentazione del manuale-antologia Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura prosegue come se non ci fosse domani (ma domani [martedì 22] c’è: a Napoli, Liceo Sannazaro, ore 16.15; e c’è persino dopodomani [mercoledì 23]: Cagliari, Liceo Pacinotti, ore 15), il Pubblico insiste a domandarsi “sì, ma cosa c’è dentro?”. Oggi, secondo assaggio, Aldo Busi da Altri abusi (premessa + brano + commento al brano, funziona così).

Aldo Busi è uno dei migliori scrittori italiani. Nel corso degli anni Ottanta ha scritto per alcune riviste una serie di reportage da vari paesi del mondo: Islanda, Venezuela, Brasile, Giappone, Francia, Algeria, Stati Uniti… Il volume che raccoglie questi reportage s’intitola (con un gioco di parole sul nome dell’autore) Altri abusi, e a ha una forma peculiare. Busi non si è limitato ...Leggi tutto "Sì, ma cosa c’è dentro (2)? Aldo Busi"
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Sì, ma cosa c’è dentro? Per esempio Rilke

di Claudio Giunta

Mentre il neverending tour di presentazione di Cuori intelligenti. Mille anni di letteratura prosegue con, starei per dire, veemenza (lunedì 21 siamo a Roma, Casa del Cinema, alle 15; martedì 22 siamo a Napoli, Liceo Sannazaro, alle 16.15; mercoledì 23 a Cagliari, Liceo Pacinotti, alle 15), uno potrebbe anche domandarsi che cosa c’è dentro. Perciò do qualche assaggio. Oggi una poesia famosa, bella e tremenda di Rilke.

Nel 1902, Rilke va a Parigi per conoscere lo scultore Auguste Rodin: da tempo ammira le sue opere e vorrebbe scrivere un saggio su di lui. Resterà a Parigi fino al 1906, e i suoi rapporti con Rodin diventeranno tanto stretti che, per un periodo, Rilke lavorerà come segretario dello scultore, nella sua villa di Meudon. L’incontro con Rodin ha una notevole importanza per i suoi riflessi sulla ...Leggi tutto "Sì, ma cosa c’è dentro? Per esempio Rilke"