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Sempre l’ineffabile Biblioteca Nazionale di Firenze…

di Claudio Giunta


Ricevo da alcuni utenti della Biblioteca Nazionale di Firenze questo comunicato:

Biblioteca Nazionale: un locale alla moda

Il nuovo anno si apre con le sale della Biblioteca Nazionale di Firenze “al freddo e al gelo”, secondo una tradizione che è ormai diventata norma, mentre tra i lettori si diffonde il passaparola per trovare il posto più caldo: e sembra che questo sia la sala di lettura al pianterreno. Sarà per questo che proprio quella sala è stata appena scelta per la sfilata di moda che si terrà nell’istituto il 9 gennaio. Sì, una sfilata, che la direzione chiama più sobriamente “evento”, organizzato con la Società Pitti Immagine:

http://www.bncf.firenze.sbn.it/notizia.php?id=1264

Tale evento (di cui il sito di Pitti Uomo assicura l’assoluta “esclusività”) avrà luogo durante l’orario di apertura della biblioteca, sicché gli utenti sono pregati di usare altri spazi, con tante scuse per il disturbo.

Non è una novità che le strutture della Biblioteca Nazionale vengano utilizzate per attività (ri)creative di tal sorta: d’altronde l’Istituto ha ormai conseguito l’ambita denominazione di  “location suggestiva” (o, ancora meglio, “prestigiosa”). Dal canto loro, gli utenti costretti al trasloco non ricevono mai informazioni sul costo del disturbo, né è mai dichiarato l’ammontare dell’eventuale ricavato, né, tantomeno, la sua destinazione. Dopo l’evento golfistico si era parlato di un’apertura pomeridiana il sabato, ma la voce – che pure era ufficiale, essendo uscita dalla bocca della direttrice – si è dispersa senza lasciare traccia (a meno che l’apertura in questione non fosse solo una: proprio quella di cui hanno usufruito soltanto i golfisti per giocare indisturbati!) .

Tutto questo accade mentre i servizi essenziali sono ridotti, da mesi, se non da anni: la distribuzione dei documenti è limitata a mezza giornata, una enorme quantità di libri recenti non è consultabile (anche quando sono presenti nel catalogo) ed è impossibile avere accesso ai periodici conservati al forte Belvedere. E’ bene scoraggiare chi studia, per questo motivo, mentre in Sala Consultazione, per far fronte all’inverno, i bibliotecari sono impegnati ad appallottolare fogli di giornale per sigillare alla bell’e meglio le finestre con tappabuchi di fortuna, un nuovissimo e sfavillante impianto di climatizzazione è stato acquistato sì, ma per la sala Galileo, adibita a spazio mostre. Mostre che, a nostro parere, non costituiscono la priorità della biblioteca e che accolgono pochissimi visitatori.

Tutto lascia pensare che la Biblioteca Nazionale stia cercando una nuova vocazione.  Esclusiva.