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L’Evento Golfistico alla Biblioteca Nazionale è stato un successo

di Claudio Giunta


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Poi alla fine (vedi 5 post più in basso) ci sono andato, alla Biblioteca Nazionale di Firenze, la mattina del golf, anzi ci sono capitato quasi per caso, perché la mattina del golf era un sabato, e il sabato, non lavorando, posso andare in biblioteca a studiare. Càpita a molti vecchi frequentatori della Nazionale: al sabato nella sala del primo piano si vedono quasi solo facce note, quasi tutti sopra i trent’anni, pochissimi studenti, che al sabato mattina giustamente dormono.

Il green era montato nella seconda sala, la più lunga, quella delle enciclopedie e degli strumenti di ricerca: una striscia d’erba finta, un po’ come quella che si usa per i presepi, larga un metro e lunga 12-15, e al fondo della striscia una buca e un cartellone di due metri per due che simulava verdi colline. Le sale 1 (cataloghi) e 2 sono rimaste inagibili per i lettori per l’intera mattinata, e anche per usare i computer ci si è dovuti arrangiare con quello della sala manoscritti, provvidenzialmente deserta. I tavolini dei bibliotecari sono stati spostati dalle sale nei corridoi, e qui i bibliotecari hanno accolto i lettori spiegando che nella sala 2 ci sarebbe stato di lì a poco un Evento golfistico; ma i lettori erano per la maggior parte già informati dell’Evento golfistico, e si sono tranquillamente installati nelle sale 3, 4 e 5 con disagio, bisogna dire, davvero minimo. Solo uno straniero, un americano credo, non era informato e non capiva bene, ma poi ha afferrato l’essenziale – che nella sala 2 non si poteva andare – e si è sistemato in un’altra sala, più divertito che irritato.

Poi a un certo punto sono arrivati i golfisti, biancovestiti, e anche due ragazze decisamente carine che facevano della pubblicità mostrando un cartello con la scritta Etiqueta negra, una linea d’abbigliamento casual. Sono state scattate delle fotografie: soprattutto fotografie dei golfisti in compagnia della direttrice della biblioteca e di altre impiegate solidali. Uno dei golfisti ha detto che era la prima volta che entrava alla Biblioteca Nazionale, e una delle impiegate gli ha risposto: «Ecco, lo dica a questi che protestano perché portiamo il golf alla Nazionale, glielo dica!», alludendo ad alcuni membri della Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale che erano lì con i musi lunghi a scattare fotografie per documentare quella strana e, secondo loro, inopportuna trovata: una partita di golf alla Biblioteca Nazionale. «Uh, che sdegno, che sdegno! Bah…», commentava ridendo l’impiegata.

Poi sono state fatte altre foto, e finalmente è arrivato il momento della partita. Che in realtà non è stata veramente una partita ma una specie di esibizione, una prova di precisione davanti ai sei o sette golfisti, alle due ragazze carine, alle tre o quattro impiegate della Biblioteca, ai due o tre membri dell’Associazione dei Lettori della Biblioteca Nazionale e a due o tre giornalisti e fotografi. Il primo golfista ha rotto l’imbarazzo – era pur sempre la sala studio della Biblioteca Nazionale – prendendo in mano un librone a caso dallo scaffale. «Cos’è? Ebraico? Aramaico?», ha detto. Ultima fotografia, col librone in una mano e la mazza nell’altra, e via col primo tiro, e dopo di lui gli altri. Ognuno ha tirato cinque colpi, solo che il green in erba da presepe era montato male, e le palle partivano dritte – si vedeva che a tirare era gente capace, dei professionisti – ma poi pian piano si allontanavano dalla verticale virando a sinistra e finendo contro gli scaffali. È chiaro che l’erba artificiale risponde meno bene, è più imprevedibile di quella naturale. Ma qualche palla è finita vicina alla buca, e poi anche in buca: nessuno però ha applaudito per non disturbare i lettori che stavano studiando nella sala attigua. E del resto, a metter la sordina a tutto quanto hanno contribuito anche le condizioni atmosferiche: giornata piovosissima, a Firenze, e una luce grigiastra che a qualcuno ha ricordato l’«oscuro colore / di pianto» di una famosa poesia di G. Ungaretti.

Poi l’esibizione è finita, i golfisti hanno rimesso le mazze nelle loro borse, le ragazze carine hanno ripreso i loro cartelli Etiqueta negra, il green è stato arrotolato e se ne sono andati via tutti. E così si è conclusa questa tappa inaugurale del Bibliopride 2013 tenutasi a Firenze, «città della cultura – come dice il sito dell’Associazione Italiana Biblioteche – che vanta la presenza di grandi biblioteche storiche, di servizi bibliotecari pubblici efficienti, oltre ai preziosi archivi e ad una compagine museale unica al mondo».