Archivio di aprile, 2011

Cultura e società

Recensione a “Diario” di Bellocchio e Berardinelli

  di Alberto Saibene


[L’Indice, maggio 2011]

Piergiorgio Bellocchio e Alfonso Berardinelli
Diario 1985-1993, Quodlibet, Macerata 2010 (pp. 855 – 46 euro).

Anche se molti saggi sono stati raccolti dai suoi autori in diversi libri, suscita una forte impressione la “riproduzione fotografica integrale” dei dieci numeri di «Diario», la rivista nata con l’esaurirsi dei «Quaderni Piacentini», che unì, in un’impresa solitaria, Piergiorgio Bellocchio e Alfonso Berardinelli tra il 1985 e il 1993.

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Cultura e società

Caravaggio/Bacon, e le mostre d’arte in Italia

  di Fabrizio Federici

Nel sito http://mostreemusei.sns.it trovate recensioni serie e meditate a mostre e musei. Il proposito di questo Osservatorio, diretto da Maria Monica Donato e coordinato da Fabrizio Federici, è spiegato nella homepage:

La nascita dell’Osservatorio si inquadra in un contesto per molti versi preoccupante, emblematico di quella pervasiva mercificazione che costituisce forse il tratto maggiormente distintivo della nostra epoca. Tanti musei assolvono al ruolo di santuari del turismo di massa, piuttosto che a quello di strumenti di crescita civile e culturale delle comunità; le mostre, moltiplicatesi di numero e nei numeri, si sono mediamente impoverite di contenuti e di slanci interpretativi, e in molti casi danno l’impressione di non essere che strumenti di profitto, benché non manchino progetti di sicuro valore scientifico…

Ecco, come assaggio, la recensione alla mostra su Caravaggio & Bacon dell’anno scorso a Villa Borghese (da leggersi accanto al preveggente T. Labranca, Chaltron Hescon: “Dopo anni di separatismi rigorosi si è creata una forte tendenza cialtronica culturale a creare minestroni concettuali in cui i livelli non vengono trascurati, ma evidenziati”).

Il progetto 10 Grandi Mostre non ci ha convinto sin dal suo avvio. A non convincere è soprattutto l’idea di realizzare esposizioni di ampie dimensioni in uno spazio già così ricco di opere e con un’identità così forte, quale è Villa Borghese, con tutto ciò che ne consegue (spostamento di pezzi del museo, presenza di strutture temporanee che nascondono gli ambienti, confusione tra il percorso della mostra e l’allestimento permanente). Meglio sarebbe stato organizzare focus di proporzioni più raccolte su alcuni dei pezzi principali della collezione borghesiana, in grado di accordare il richiamo sul pubblico con il rigore scientifico e le peculiarità degli spazi espositivi.

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Cultura e società

451 (Che cosa leggere per sapere che cosa leggere?)

  di Claudio Giunta

Quali riviste bisogna leggere per sapere che cosa vale la pena di leggere? Lo dirò tra qualche riga. Prima, un breve riassunto della situazione.

In Europa e in America ci sono parecchie ottime riviste che svolgono questo compito: informano sui libri appena usciti, distinguono i buoni dai meno buoni, e ogni tanto parlano di vecchi libri o di vecchi autori che vale ancora la pena di leggere o di rileggere. Cosa fondamentale: gli articoli che vengono pubblicati su queste riviste sono lunghi, una media di 6-8 cartelle (l’articolo che state leggendo non arriva a due), per cui chi scrive ha tutto lo spazio necessario per sviluppare le sue argomentazioni, cioè per discutere effettivamente il libro o il problema in questione.

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Storia della scienza

Recensione a “Ingegni minuti” di Lucio Russo e Emanuela Santoni

  di Claudio Giunta

[“Belfagor”, LXVI 2 (2011), pp. 245-50]

Lucio Russo e Emanuela Santoni, Ingegni minuti. Una storia della scienza in Italia, Milano, Feltrinelli 2010.

Non c’è libro da cui non si impari qualcosa. Ma sono molto rari i libri da cui s’impara qualcosa ad ogni pagina. E sono ancora più rari – una manciata ad ogni decennio – quelli che ad ogni pagina fanno pensare. Ingegni minuti. Una storia della scienza in Italia, di Lucio Russo e Emanuela Santoni (Feltrinelli 2010) è una di queste rarità.

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Università

Come vanno le cose nelle università giapponesi

  di Kosuke Kunishi

Nel discorso sull’università italiana è raro trovare confronti sensati (e non basati su impressioni superficiali) con ciò che accade all’estero. In questo breve contributo, Kosuke Kunishi riassume la storia dell’università giapponese e descrive il loro stato odierno, con particolare riferimento alle facoltà umanistiche.

Scarica il saggio completo [PDF]:
L’università in Giappone