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Test d’ingresso nelle facoltà umanistiche. Adesso

di Claudio Giunta
[Il Mulino online, marzo 2011] Molti degli studenti che s’iscrivono alle facoltà umanistiche hanno serie difficoltà ad esprimersi oralmente e per iscritto. Avere serie difficoltà significa: sbagliare i verbi, sbagliare l’ortografia, usare le parole a casaccio. È un po’ come se alla facoltà di Matematica si iscrivessero in massa ragazzi che non sanno fare le quattro operazioni, o come se ...Leggi tutto "Test d’ingresso nelle facoltà umanistiche. Adesso"
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Come si fa un’etimologia? La parola “Scangeo”

di Alessandro Parenti
Come si fa un’etimologia? Bisogna conoscere la linguistica storica, spogliare i testi, i dizionari, avere un po’ di fantasia. In questo saggio (apparso in Lingua nostra LXX, 2009), Alessandro Parenti fa la storia (e l’etimologia) della parola scangeo (‘scenata, guaio, confusione’). Scarica il saggio [PDF]: Scangeo
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L’università va rifatta, non riformata

di Marco Filoni
[IL – Mensile del Sole 24 ore, gennaio 2011] Riforma dell’università. Se andassimo a cercare negli archivi dell’italica repubblica, troveremmo che l’espressione accompagna la nostra storia recente ben più di quanto si immagini. «Del riformare» potrebbe essere il titolo aulico delle intenzioni ministeriali, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Ma siamo davvero sicuri che sia corretto ...Leggi tutto "L’università va rifatta, non riformata"
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Recensione a Martha Nussbaum, “Non per profitto”

di Claudio Giunta
[Saturno, 18 marzo 2011] Il libretto di Martha Nussbaum sulla crisi dell’istruzione umanistica (Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, Il Mulino, € 14) inizia con due citazioni, una da Tagore e l’altra da Dewey, che lamentano la crisi dell’istruzione umanistica. Visto che Tagore scrive nel 1917 e Dewey nel 1915, leggendo il libro della Nussbaum non ...Leggi tutto "Recensione a Martha Nussbaum, “Non per profitto”"
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Come si diventa “Michelangelo”

di Claudio Giunta
Nel dicembre del 2008 lo Stato italiano acquista da un antiquario torinese un crocifisso di legno, 40 centimetri per 40, attribuito a Michelangelo. Prezzo: tre milioni e 250 mila euro. Il ministro Bondi va al Tg1 ad annunciare l’acquisto e lo presenta come la prova di un’oculata, lungimirante politica di gestione dei ‘beni culturali’ mirata ad investire sui capolavori. Nel corso del 2009 ...Leggi tutto "Come si diventa “Michelangelo”"