Archivio di marzo, 2009

Non-fiction

Scene di lotta di classe all’isola di Panarea

  di Claudio Giunta

C’è un tizio sui trent’anni in completo di lino bianco, con un sigaro in bocca e un panama in testa, che viene sorridendo verso di noi, dall’altra parte della terrazza. «Oooh, eccovi! Ma non è che state dicendo delle cose intelligenti, eh? Perché se è così me ne resto per conto mio…». È il 31 luglio; sono le tre e mezza del mattino; siamo alla discoteca Raya di Panarea. Non stiamo dicendo delle cose intelligenti.

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Università

Una moratoria per le riviste accademiche?

  di Claudio Giunta

Qualche anno fa un editore universitario mi contattò per chiedermi se volevo dirigere una nuova rivista dedicata alla letteratura italiana del Medioevo: c’era spazio, secondo loro, per un’iniziativa del genere. Spazio, cioè richiesta, mercato. Con commovente disinteresse risposi che (1) ero troppo giovane per un impegno del genere, che richiede non solo competenze ma anche conoscenze, potere, autonomia; (2) avrei presto lasciato gli studi medievistici; (3) non credevo affatto che ci fosse bisogno di una nuova rivista di studi medievali: anzi, mi sembrava che ce ne fossero anche troppe. Naturalmente non è stato difficile trovare un altro direttore (che ora si fregia del titolo, ignaro di essere il mio sostituto), e la rivista è nata lo stesso, e la si può trovare adesso sugli scaffali delle biblioteche universitarie insieme alle decine di altre che gli studiosi sfogliano o spogliano (cioè, più spesso, non sfogliano e non spogliano) periodicamente per aggiornarsi. Alla fine, dunque, tutti contenti: la casa editrice, il Direttore, gli studiosi che hanno un’occasione in più per pubblicare i loro studi e un’altra sede di dibattito. O no?

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Storia letteraria

Il triste destino di William Dupré, falsario

  di Claudio Giunta

Su William Dupré, falsario di fine Settecento e (senza volerlo) primo editore del Tresor di Brunetto Latini.

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Cultura e società

Sulle terze pagine

  di Claudio Giunta

Tra i dodici e i diciott’anni ritagliavo tutti gli articoli di giornale che leggevo, e conservavo in apposite cartelline trasparenti tutti gli articoli che ritagliavo. I giornali erano soprattutto La Stampa, che comprava mio padre, e La Repubblica, che avevo cominciato a comprare io al ginnasio. Ma ogni tanto anche il Corriere della sera, e anche L’Espresso e Panorama (ricordate la battuta della madre di Michele Apicella in, credo, Ecce bombo: «Cosa credi? Io li conosco i giovani: io leggo L’Espresso e Panorama!» – io ho capito che era una battuta, che bisognava ridere della madre e di chi leggeva L’Espresso e Panorama, solo molti anni dopo).

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Storia letteraria

Sulla morfologia dei libri di poesia in età moderna

  di Claudio Giunta

Come sono fatti i libri di poesia moderni? In che cosa sono diversi dai libri di poesia antichi?

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Non-fiction in inglese

The Meaning of Luciano Moggi

  di Claudio Giunta

Italy in a nutshell.

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Storia letteraria

Lingua e generi nella “Commedia”

  di Claudio Giunta

La poesia medievale presenta due caratteristiche che non si trovano se non di rado nella poesia moderna. La prima è che la poesia medievale attinge al linguaggio della prosa ‘tecnica’ come a un repertorio di formule o modi discorsivi. Mi spiego subito con due esempi. (1) Nella ballata Perch’i’ no spero di tornar giammai Guido Cavalcanti si rivolge con una preghiera al suo stesso testo: «se mi vuoi servire, / mena l’anima teco / (molto di ciò ti preco) / quando uscirà del core» (23-26); ma lo fa adoperando una formula di cortesia caratteristica dell’uso epistolare: se mi vuoi servire, se lo vuoi servire e simili . (2) Nella canzone Amor, nova ed antica vanitate, Lapo Gianni apre la sirma di ciascuna stanza con una formula fissa, «Provo ciò» o «Provol»: formula che ricalca l’analoga modo probo quod (e simili) che veniva adoperata nelle quaestiones e nei sofismi scolastici . Ecco dunque in che modo va intesa, a quest’altezza cronologica, la contaminazione tra poesia e prosa; nell’età in cui questi testi venivano scritti i due linguaggi non erano ancora, come sono oggi, separati da un confine invalicabile: e il primo poteva ancora sfruttare il secondo come una risorsa.

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Storia letteraria

Dante: l’amore come destino

  di Claudio Giunta

Su due canzoni di Dante e sul suo strano concetto dell’amore.

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Storia letteraria

La letteratura italiana delle origini: profilo storico

  di Claudio Giunta

Un profilo storico della letteratura italiana dalle origini alla morte di Boccaccio.

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Storia letteraria

Generi non letterari e poesia delle origini

  di Claudio Giunta

Prima di Petrarca, la poesia attingeva spesso al linguaggio dei generi prosastici.

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